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F1 | Il GP d’Arabia Saudita non è ancora finito: Racing Bulls protesta contro Haas

Non si è ancora concluso il GP d’Arabia Saudita di F1: un team è pronto a protestare con la FIA per cambiare gli esiti della gara.

Il GP d’Arabia Saudita di F1 non è finito, Racing Bulls protesta con la FIA per il “comportamento antisportivo” di Kevin Magnussen. Il secondo Gran Premio stagionale, che ha visto anche la seconda doppietta consecutiva Red Bull, porta con sé la prima controversia legata (finalmente, si potrebbe dire) alla pista. La questione, fra l’altro, è di particolare interesse anche per i top team.

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Laurent Mekies con Yuki Tsunoda, prima del Gran Premio – Red Bull Content Pool

Un’inarrestabile Max Verstappen ha conquistato la seconda vittoria stagionale consecutiva a Jeddah, concludendo davanti a Sergio Perez e Charles Leclerc. Una gara che in tanti hanno già archiviato come particolarmente priva di brividi, ma non per questo povera di spunti di riflessione. Il settimo posto di Oliver Bearman è la favola del weekend mentre, più dietro, scoppia la prima controversia.

La questione è molto semplice: la Racing Bulls ha ritenuto “antisportiva” la strategia delle due Haas, che ha visto Kevin Magnussen rallentare l’intero gruppo alle sue spalle – finanche tagliando il tracciato per mantenere la sua posizione e subendo penalità – per favorire il compagno Nico Hulkenberg.

Yuki [Tsunoda] stava lottando per un potenziale arrivo in zona punti – ha protestato il team principal Laurent MekiesÈ stato sorpassato da Magnussen, che ha tagliato la pista e ha rallentato tutto il gruppo per aprire un gap che permettesse al suo compagno di squadra di tornare ai box e non perdere posizione“. Questo, secondo il francese, avrebbe distrutto la gara di Tsunoda.


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Il fatto che Kevin Magnussen abbia deliberatamente superato i limiti della pista per mettersi davanti e rallentare è da considerarsi “antisportivo“, secondo Alan Permane. Il racing director Racing Bulls tuona: “Tutto ciò è la definizione letterale di ‘comportamento antisportivo’. Sono sicuro che sia noi che altri team ne discuteremo con la FIA per le prossime gare“.

Dal suo canto, il team principal Haas Ayao Komatsu loda la strategia della squadra. Secondo il giapponese, sfruttare Magnussen per rallentare gli altri è stata “una grande scelta strategica.

In Formula 1 non sono certo nuove strategie simili. In tempi recenti, sono celebri le grandi difese di Sergio Perez su Lewis Hamilton, prima in Turchia e poi ad Abu Dhabi, nel 2021. Un’eventuale decisione della FIA potrebbe imporre dei limiti a questa comunque diffusa pratica.

Foto Copertina: Red Bull Content Pool

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