Mohammed Ben Sulayem, il nuovo presidente FIA, ha raccontato più nel dettaglio i suoi piani per il futuro della Formula 1, che potrebbero comprendere il ritorno dell’ex direttore di gara, Michael Masi.

Ben Sulayem non perde tempo, e nei suoi primi 100 giorni da presidente FIA, fa chiarezza sui futuri progetti, fra cui anche il possibile ritorno di Michael Masi. L’ex direttore di gara, infatti, è stato allontanato dalla F1 dopo i controversi fatti di Abu Dhabi, dove Verstappen ha trionfato come campione del mondo. Poco dopo, Mohammed Ben Sulayem è stato eletto nuovo presidente FIA come successore di Jean Todt, che aveva ormai raggiunto i suoi tre mandati.
Non c’è dubbio che l’ex star dei rally abbia dunque cominciato il suo mandato in un periodo turbolento. Oltre al finale di stagione, infatti, Sulayem si è presto accorto che la F1 dovrà fare i conti con un deficit annuo di 25 milioni. Il nuovo presidente FIA però, non si è perso d’animo, e si è subito messo al lavoro per definire i nuovi progetti per il futuro, incluso il possibile ritorno di Masi.
“Non credo che i provvedimenti presi a seguito dell’indagine post gara siano una soluzione. Ci abbiamo messo un cerotto, per ora, sui fatti di Abu Dhabi e ciò che ne è seguito. Ad esempio, dà li è nata la scelta di nominare due nuovi direttori di gara dopo le polemiche che circondano Michael Masi”.
Masi è stato infatti rimandato nella sua nativa Australia, ma un ritorno nel paddock non è escluso da Sulayem. “Abbiamo Wittich e de Freitas, che si sono ammalati di Covid prima del GP di Miami, quindi viene da chiedersi, se succedesse qualcosa a uno di loro?”
“Ora stanno bene, ma la classe regina del motorsport non dovrebbe fare affidamento su una sola persona. La FIA non dovrebbe operare partendo solo da me, ma facendo affidamento su tutto il team. Questo è un cambiamento che voglio guardare, ci vorrà un lavoro ben strutturato ed intelligente”.
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Per placare le polemiche, Masi e la FIA hanno concordato il congedo dell’ex direttore di gara. L’australiano però, data la sua esperienza e conoscenza della Formula 1, rimane a disposizione dell’organismo di sicurezza del motorsport. Non è quindi escluso un suo ritorno, anche se creerebbe senza dubbio una situazione di tensione all’interno del paddock.
Indipendentemente da ciò, Masi è stato dichiarato “non colpevole” a seguito dell’indagine sui fatti del GP di Abu Dhabi. Non c’è quindi alcun impedimento legale al ritorno dell’australiano in Formula 1, e la sua esperienza potrebbe sicuramente tornare utile in futuro.
