Formula 1

F1 | Il ritiro di Leclerc in Australia frutto di frustrazione e troppa emotività?

Il ritiro di Charles Leclerc in Australia è forse dovuto alla troppa emotività e frustrazione per una macchina non competitiva?

Ritiro di Leclerc in Australia – Credits Photo by Quinn Rooney/Getty Images

Con suo secondo ritiro stagionale in Australia, Charles Leclerc è solo decimo nella classifica piloti con un totale di 6 punti. Un risultato addirittura peggiore del 2020, nel suo secondo anno in Ferrari.

Un inizio di stagione che il monegasco ha definito come “il peggiore di sempre.” Lo scorso anno, la situazione era completamente ribaltata: tre gare, Leclerc era primo nella classifica piloti, a 46 punti di vantaggio dal rivale Max Verstappen.

Charles Leclerc ha cominciato il 2023 con un ritiro in Bahrain causa affidabilità; poi una penalità nella seconda gara per cambio motore, arrivando al traguardo in settima posizione; infine un altro ritiro in Australia, a causa di un incidente al primo giro con Lance Stroll.

La situazione è frutto di un mix di cose tra errori del pilota e una macchina non performante come ci si aspettava. Non ci vuole uno studio psicologico per capire che a Leclerc, abituato a lottare per posizioni importanti, non va bene.

L’ex team manager della Ferrari e della Williams Peter Windsor ritiene che il pilota Ferrari sia piuttosto frustrato dalle performance poco competitive della SF-23 e non sia abbastanza lucido per riflettere prima di agire. Subentra quindi il nervosismo, si lascia andare all’emotività per una stagione non iniziata col piede giusto, e commette errori.

L’analisi di Windsor

Tramite il suo canale YouTube, Windsor sostiene che il monegasco si sia sentito abbattuto perché si era qualificato molto più in fondo di quanto avrebbe dovuto. Lui che lo scorso anno ha detenuto il record di pole position. “Era nella mischia, nel traffico, cercando di lottare” per arrivare alle prime posizioni, dove ci si gioca il podio.

“Ha due Aston Martin che frenano per la curva a destra stretta e va a sinistra, mettendosi effettivamente all’esterno con le due vetture dentro di lui. Che cosa accadrà? Sta per essere eliminato. Ed è esattamente questo che è successo”, prosegue.

E’ troppo emotivo. Pensa all’intera situazione. Ha una macchina non competitiva. E viene battuto da Carlos Sainz in qualifica”, spiega Windsor nella sua analisi.

Windor giudica azzardata l’azione del monegasco, e Lance Stroll non avrebbe potuto spostarsi:È stata tutta colpa di Charles Leclerc. Non avrebbe dovuto mettere la Ferrari all’esterno andando in quella curva. Era troppo esposto alla potenziale disastro.”

Charles Leclerc aveva paura che accadesse il peggio in gara. E alla fine è successo: un secondo ritiro in tre gare.

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