Formula 1

F1 | La reazione a caldo di Magnussen all’annuncio di Bearman

Il weekend di Silverstone si apre con l’annuncio di Bearman in Haas nel 2025, ecco qual è stata la reazione di Kevin Magnussen.

Era nell’aria da tempo ma alla vigilia del weekend di Silverstone è ora ufficiale: nel 2025 Oliver Bearman sarà un pilota di F1 con la Haas. Il talento inglese classe 2005, attualmente pilota di F2, aveva già stupito il mondo al GP di Arabia Saudita, quando al suo debutto nella massima classe ha subito portato a punti la Ferrari di Carlos Sainz impossibilitato per motivi di salute. Da quel momento il destino del giovane talento sembrava scritto, tuttavia nel momento in cui è arrivata la conferma ufficiale le emozioni in tutto il mondo del motorsport, a partire dal paddock, sono state consistenti. Uno dei primi ad esprimersi è stato Kevin Magnussen, attuale pilota della medesima scuderia, rivelando la sua reazione a caldo sull’ingaggio di Bearman.

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La reazione di Magnussen all’annuncio di Bearman (©F1inGenerale.com)

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“Un giovane ragazzo che si appresta a vivere il suo sogno: arrivare in Formula 1è davvero fantasticoha dichiarato ai media – tra cui F1inGenerale.com.

Successivamente, dopo aver espresso il suo sincero entusiasmo, il pilota danese ha affrontato un tema che lo ha riguardato personalmente al suo debutto in F1 nel 2014. A quei tempi il suo team, la McLaren, stava affrontando un momento di difficoltà e pertanto il giovane Magnussen non riuscì a raggiungere i risultati richiesti dalle elevate aspettative e a reggere il confronto con il compagno di squadra Button. Di conseguenza, il team decise di sostituirlo con Fernando Alonso dopo solo una stagione.

Secondo il pilota, la situazione per Bearman sarà ben diversa, in quanto il team Haas certamente genera meno aspettative:

“Quando sono arrivato in Formula 1, è stato difficile per via delle aspettative che ha generato entrare in un top team che per giunta non stava dando risultati. Le aspettative sono così grandi che vogliono che tu vada a vincere il campionato. Debuttare in una piccola squadra, invece, è molto più facile”.


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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale.com

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