Laura Villars si candida alla presidenza della FIA: la proposta rivoluzionaria di un’academy dedicata ai giovani talenti
La nuova candidata al ruolo di Ben Sulayem in FIA, Laura Villars, è pronta a portare diverse novità in caso dovesse essere eletta. La più innovativa sarebbe quella di introdurre un’academy che rende il motorsport accessibile a chi possiede il talento necessario, escludendo la variabile patrimoniale.

La pilota svizzera è la prima donna nella storia a candidarsi per questo ruolo. Una vita legata alle corse da sempre e una voglia di portare del cambiamento, queste le motivazioni principali che hanno spinto a questa scelta. Gli obiettivi principali sono una maggiore trasparenza e un’attenzione alle nuove generazioni.
Una proposta radicale
Intervistata sul canale ‘Selezione Nazionale Piloti’, Laura Villars ha raccontato la propria visione su quelli che sono i compiti che andrebbe a svolgere nella FIA. Sono due gli aspetti fondamentali da trattare per la Federazione Internazionale e sono la parte sportiva e quella legata alla mobilità. Sul secondo punto c’è la volontà di mettere un impegno maggiore per quanto riguarda la sicurezza stradale.
È dal lato sportivo che arriva un’idea innovativa e che cambierebbe completamente il modo di approcciarsi al motorsport: “Per me sarebbe importante avere un’academy per aiutare i giovani che non hanno i soldi di continuare“. Questa operazione aiuterebbe ai giovani di talento di avanzare di categoria senza essere bloccati dai costi troppo elevati.
“Nella mia carriera ho visto dei piloti in Formula 4 che non potevano accedere a un livello superiore perché non c’erano più sponsor. Per me creare questa accademia sarebbe davvero importante, che sia per uomini e per donne”, ha aggiunto Laura Villars.
Se dovesse diventare una proposta concreta, sarebbe un cambio radicale nel modo in cui ci si approccia al mondo delle corse. Anche Verstappen stesso ha ricordato in passato che ci sono piloti fenomenali, ma che non hanno la possibilità di mettersi in mostra per mancanza di sponsor e fondi. Un’academy gestita dalla FIA metterebbe finalmente il talento al primo posto nel percorso di un pilota.
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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale
