Formula 1

F1 | Liberty Media si prende la MotoGP: i problemi legali dietro all’operazione

Arriva l’offerta di Liberty Media che dopo la F1 punta alla MotoGP, ma l’operazione avrebbe importanti risvolti legali.

Come vi abbiamo raccontato in mattinata, Liberty Media avrebbe avanzato un’offerta di 4 miliardi per acquisire Dorna Sports, società spagnola che detiene i diritti commerciali della MotoGP. Il sodalizio unirebbe, così,  F1 e due ruote per un’operazione dai risvolti storici.

MotoGP F1 Liberty Media
Liberty Media dopo la F1 punta alla MotoGP. I problemi legali dietro all’operazione.

Liberty Media avrebbe così superato la concorrenza dei fondi TKO e Qatar Sports Investments per un accordo da sottoporre, ora, agli opportuni controlli normativi.

Il precedente: CVC costretta a liberarsi della MotoGP

Nel 2006 la società di private Equity CVC Capital fu costretta a vendere i diritti commerciali della MotoGP come condizione di acquisto di quelli della F1.

In quell’occasione, la commissione europea sollevò una questione relativa alla violazione della normativa sulla concorrenza. 

Allo stesso modo, l’operazione verrà sottoposta al vaglio dell’autorità americana antitrust. Ma non solo.


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Il principale azionista di Dorna è il gruppo Bridgepoint. La società inglese detiene il 40% delle azioni e la loro cessione dovrà essere conforme alla legislazione britannica. 

Stesso discorso anche per il fondo pensionistico canadese CPPIB che possiede il 39% delle azioni. 

Più in generale, l’acquisizione punta a ridare smalto al mondo delle due ruote. Nel 2023 la F1 ha visto l’utile operativo crescere del 64% rispetto all’anno precedente con utili per oltre 3 miliardi.

Nello stesso anno Dorna ha ottenuto solamente 483 milioni di euro dai diritti commerciali di MotoGP e Superbike.

Interpellate dal Financial Times, Bridgepoint, CPPIB, Dorna, Liberty Media, F1, TKO e QSI hanno rifiutato di commentare.

Foto immagine di copertina: Greg Maffei, CEO di Liberty Media. Credits: Motorsport Images

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