Formula 1

F1 | Non il talento, a sorprendere di Bearman è altro: lo stupore di Minardi

Il talento è indubbio, ma c’è una caratteristica di Oliver Bearman che ha stupito Gian Carlo Minardi nel GP di F1 a Jeddah.

L’esordio in F1 in Arabia Saudita consacra Oliver Bearman: l’inglese ha stupito, ma il talento lo si conosceva già, Gian Carlo Minardi è rimasto colpito da un’altra caratteristica del 18enne della Ferrari Academy.

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Foto: Quattroruote.it – Copertina: Bologna24ore.it

L’imprenditore faentino, fondatore della storica omonima scuderia Minardi, ha tessuto gli elogi di Oliver Bearman dopo l’esordio in F1. Il giovane britannico, già “enfant prodige” per molti, ha senza dubbio stupito nella complicata ed insidiosa pista di Jeddah.

Il tracciato arabo non era certamente il più semplice palcoscenico per mettere in scena il primo atto della propria carriera in F1. Per giunta con una sola ora di prova libera in archivio.

Nonostante i muretti pronti a condannare con fermezza ogni minimo errore, nonostante la particolare configurazione della pista, Bearman ha messo insieme quanto appreso su simulatore e pista e, grazie alle proprie abilità, il risultato è stato sorprendente.

Illustre per il grande pubblico solo negli ultimi giorni, Oliver Bearman è un pilota che già da diverso tempo si sta ben comportando nelle categorie minori. Gian Carlo Minardi lo sa bene, non è il talento di “Ollie” che lo stupisce: Non è una sorpresa. È un ragazzo che ha fatto tutta la trafila nei nostri campionati e ha partecipato a qualche stage federale con la Ferrari Academy. Il suo talento è indubbio, ha affermato.


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È salito per la prima volta in macchina nelle prove del mattino. In qualifica, dopo pochi giri con le gomme soft, è arrivato a 36 millesimi dal Q3″, ha proseguito, sottolineando la crescita costante giro dopo giro del 18enne inglese e l’imponente capacità di apprendimento.

Le forze G laterali alle quali vengono sottoposti i piloti di F1 non sono trascurabili. Andare in difficoltà sarebbe anche comprensibile per un classe 2005 al primissimo gran premio. Bearman non ha tuttavia mostrato mollato e la sua resistenza è stata notevole. Questo è il fattore che ha meravigliato Minardi: “La cosa che mi ha colpito di più della sua prestazione a Gedda è stata la resistenza fisica che ha dimostrato. Ha fatto il suo giro più veloce a fine gara, nonostante fosse in evidente difficoltà per la fatica. È la prova che i giovani hanno una marcia in più e dovrebbero avere maggiori occasioni in F1.

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