Formula 1

F1 | Perché il giro secco amplifica i problemi della Mercedes?

Un’altra qualifica difficile per Hamilton e Russell a Suzuka, ma perché quando la macchina è scarica di benzina si accentuano i problemi della Mercedes?

Lewis Hamilton e George Russell si sono qualificati al settimo e nono posto nel sabato in Giappone. La Mercedes ha mostrato performance quasi al livello degli top team come testimonia il giro di Hamilton entro il decimo dal quarto posto di Carlos Sainz. I limiti della W15 sono evidenti quanto specifici e non consentono, tuttavia, al team di Brackley di avere la meglio contro gli avversari. Ma perché tali problemi accentuano le difficoltà della Mercedes sul giro secco?

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Foto: @MercedesAMGF1 via X (Twitter).

Di questo ne ha parlato Russell dopo le qualifiche. L’inglese non si è migliorato a causa di un errore nel suo ultimo colpo in Q3. Il distacco è stato così di otto decimi, che sarebbe potuto essere addirittura dimezzato con un giro pulito.

“Stavo facendo un giro davvero ottimo, guadagnando 0.25 fino a curva 11 e stimando 4 decimi… ho fatto un errore e perso tutto, un peccato. ha affermato Russell. 


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Russell è stato molto chiaro sui limiti della sua vettura. Dopo le qualifiche, in merito alle difficoltà della W15, ha affermato: “Conosciamo pregi e difetti della nostra macchina. La debolezza più grande sono le curve ad alta velocità. In qualifica siamo scarichi di carburante e le curve diventano sempre più veloci. Quindi, naturalmente perdiamo del ritmo in quelle curve…”

“Quando in qualifica c’è meno benzina, le velocità diventano sempre più alte. Al contrario, in gara probabilmente in curva giri 30 km/h più lentamente in quelle curve che da curve a velocità elevata le riportano più ad una media velocità. È positivo che ciò si sia palesato così presto nella stagione.”

Questione di correlazione e di piste

A proposito delle curve ad alta velocità, il #63 ha poi confermato un’altra delle aree da sistemare in casa Mercedes: “La macchina si correla bene sia a bassa che a media velocità, ma siamo molto lontani nelle curve veloci rispetto a quello che vediamo in fabbrica“.

Infine, Russell offre un ulteriore punto di vista che potrebbe cambiare la prospettiva con cui si valuta la competitività delle Frecce d’Argento: “Sfortunatamente, data la natura del calendario, abbiamo avuto tre circuiti di fila tutti ad alta velocità. Se avessimo iniziato la stagione in Bahrain, Baku e Singapore, probabilmente avremmo un quadro molto diverso“.

Credits foto in copertina: @MercedesAMGF1 via X (Twitter).

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