Formula 1

F1 | Perché Sainz è stato penalizzato dai commissari a Miami?

Nella notte italiana Carlos Sainz è stato penalizzato dai commissari del GP di Miami, andiamo a vedere il perché.

L’esito della gara che ha visto trionfare Lando Norris è stato modificato nella notte italiana. Andiamo a vedere insieme perché Carlos Sainz è stato penalizzato dai commissari del GP di Miami.

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Nella notte italiana Carlos Sainz è stato penalizzato dai commissari del GP di Miami, andiamo a vedere il perché – Foto: Jacopo Moretti per F1inGenerale

Alla base di tutto c’è quanto accaduto con Oscar Piastri. Dopo essere stato, a detta di Sainz, “spinto fuori pista” dal pilota della McLaren, il ferrarista è stato autore di un sorpasso al limite che ha portato al contatto con la monoposto numero 81. Il giovane talento australiano è stato poi costretto a tornare ai box per cambiare l’ala anteriore danneggiata nel contatto con lo spagnolo.

Il motivo dietro la penalità

Dopo alcune ore dalla bandiera a scacchi, i commissari hanno deciso di assegnare una penalità di cinque secondi a Carlos Sainz. Al pilota della Ferrari è stato persino tolto un punto dalla Superlicenza.

Nel comunicato pubblicato dalla direzione gara è possibile leggere il motivo della penalizzazione. “Gli steward hanno ascoltato Oscar Piastri, Carlos Sainz e i rappresentanti delle due squadre dopo aver rivisto i filmati riguardanti l’episodio. Da ciò è emerso che la vettura numero 55 ha superato la numero 81 in curva 17 mentre perdeva il controllo del posteriore con conseguente rottura dell’ala anteriore della vettura numero 81”, recita il documento.

Era chiaro che Carlos Sainz fosse da penalizzare per il contatto. Nel tentativo di sorpasso, la vettura 55 ha frenato in ritardo, mancato il punto di corda e ha perso il posteriore, con la conseguente collisione. Inoltre Oscar Piastri ha lasciato spazio a sufficienza“.

Viste le circostanze abbiamo ritenuto che il principale responsabile dell’incidente sia stato Carlos Sainz. In questo caso è stato però tenuto in conto il fatto che, se la vettura numero 55 non avesse perso il posteriore, il contatto non ci sarebbe stato e si sarebbe trattato solo di hard racing. Solitamente la penalità per questo tipo di episodi è di dieci secondi più due punti sulla Superlicenza. Viste le motivazione sopracitate, abbiamo deciso di punire Sainz con metà della penalità prevista“.

Sainz è stato dunque “graziato” dalla direzione gara visto che una penalità di dieci secondi l’avrebbe fatto scivolare al sesto posto, alle spalle di Lewis Hamilton.

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Fonte dell’immagine di copertina: Matteo Beretta per F1inGenerale