Formula 1

F1 | Quando il GP del Bahrain fu annullato: il rischio di non correre c’è anche nel 2024?

Torniamo indietro nel tempo per ricordare quando il GP del Bahrain fu annullato: nel 2024, la F1 rischia davvero di prendere la stessa decisione?

Il GP del Bahrain 2024 è alle porte: manca solo un giorno ai test pre stagionali, e poi di corsa in pista a inizio marzo.

L’equilibrio geopolitico della regione è da tenere sotto controllo, alla luce della recente guerra in Medio Oriente. La gara di apertura rischia di saltare?

Credits: AlJazeera.com

Oltre dieci anni fa, la Formula 1 ha davvero preso la decisione di annullare la sua gara d’apertura. Dobbiamo tornare indietro nel tempo, nel 2011. Un anno entrato negli annali della storia moderna: sono i primi mesi delle sommosse nel mondo arabo.

Qualcosa stava cambiando in Medio Oriente: la gente era scesa in massa nelle strade per protestare contro – tra l’altro – la corruzione, l’assenza di libertà d’espressione e la violazione dei diritti umani. Era l’inizio della Primavera Araba, che portò alle dimissioni di quattro capi di stato.

Perché il GP del Bahrain è stato cancellato?

In Bahrain era stata organizzata la manifestazione denominata “la giornata della collera”, che aveva preso piede il 14 febbraio 2011. La situazione politica nel paese aveva messo sciiti contro la dinastia sunnita al potere. Nelle strade si era scatenato il caos, culminate nei giorni successi nella Piazza della Perla a Manama – proprio dove si corre il Gran Premio.

Il Principe Salman ibn Hamad ibn Isa Al Khalifa, capo esecutivo del circuito, assicurò che avrebbe fatto il possibile per il normale svolgimento della gara. Ciò comunque non avvenne, e il GP venne annullato. Nei mesi successivi si tentò di riportarlo nel calendario, ma alla fine si optò per farlo tornare nel 2012.

Le proteste non mancarono neanche in questa circostanza. La Formula 1 era diventato un caso politico, e gli attivisti erano arrivati a prendere di mira anche i team Sauber e Force India.

GP Bahrain 2024: quali rischi si corrono?

Quest’anno la posta in gioco è molto alta. La fragile situazione in Medio Oriente, dopo gli attacchi di Hamas in Israele del 7 ottobre scorso, ha diviso il mondo arabo. In generale, in tutte le zone del Maghreb e del Mashrek si sono registrate proteste pro Palestina, Bahrain incluso.

Anche se il paese del Golfo è in uno stato di agitazione già da diverse settimane. Per l‘anniversario della “giornata della collera”, moltissime persone sono scese nelle strade anche per chiedere un governo più democratico. Le manifestazioni pacifiche si stanno svolgendo proprio a Manama, capitale del Bahrain, dove ha sede il circuito.

Allo stato attuale, la Formula 1 non corre alcun pericolo. Il caso del 2011 rappresentò un episodio storico: per la prima volta, un GP venne cancellato per questioni politiche. Tuttavia sarà bene osservare l’evolversi della situazione nei prossimi giorni, specialmente con l’inizio del Ramadan, mese sacro per i musulmani.

Crediti immagine di copertina: Getty Images

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