Formula 1

F1 | Secondo Christian Horner, la Formula 1 ha bisogno di un “Verstappen americano”

Christian Horner è convinto che la F1, per avere successo negli Stati Uniti, abbia bisogno di un pilota americano giovane e di successo.

F1 | Christian Horner crede la F1 abbia bisogno di un "Verstappen americano".
Christian Horner è sicuro che, con il tempo, la F1 avrà un giovane pilota americano di successo come Max Verstappen – @redbullracing

Il direttore sportivo della Red Bull ha una sua ricetta per aumentare la popolarità della F1 negli Stati Uniti. In un’intervista rilasciata al New York Post, Christian Horner ha infatti dichiarato che la F1 ha bisogno di un “Verstappen americano“, un pilota statunitense che possa lottare per vincere gare e campionati.

Horner dubita che Logan Sargeant, il 22enne nato in Florida e ingaggiato dalla Williams per la prossima stagione, possa essere una svolta per la F1 negli USA. “Immaginate se ci fosse un Verstappen americano – ha dichiarato il team manager – Abbiamo bisogno di un pilota americano giovane, talentuoso e competitivo“.

Il Circus della Formula 1 non fa segreto del suo desiderio di espandersi nel Nuovo Mondo. La stessa Red Bull ha organizzato il lancio della stagione 2023 proprio a New York, annunciando diversi partner statunitensi e l’accordo raggiunto con Ford per la fornitura delle PU. Il mercato americano è ricco di opportunità per team e investitori, ma ha bisogno di un ulteriore stimolo per attecchire nei cuori degli spettatori.


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Parlando di Sargeant, Horner ha dichiarato che “è fantastico averlo qui ed è un giovane di talento, ma sarà limitato in ciò che può fare.” Il riferimento è certamente alle scarse prestazioni della Williams, che difficilmente sarà competitiva nella prossima stagione.

Il problema è che se finisci al 14° o 15° posto non è che la gente si ecciti – ha spiegato Horner – Penso che se stesse lottando in testa, con una macchina competitiva, allora vedreste qualcosa di simile a ciò che accade con Alonso in Spagna, o con Perez in Messico.” In effetti, la storia della F1 è costellata di piloti diventati veri e propri “eroi nazionali” per i propri Paesi di origine, contribuendo alla popolarità dello sport in patria.

Secondo Horner, quindi, con il tempo e coinvolgendo abbastanza giovani interessati allo sport, la F1 troverà il suo “Verstappen americano“. Il momento è certamente positivo, dopo l’annuncio della terza gara negli Stati Uniti, a Las Vegas. La traiettoria della Formula 1 in America è ai suoi massimi di sempre e non sembra decisa a calare. Spetterà agli addetti ai lavori far fruttare al meglio questa popolarità.

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