Formula 1

F1 | Steiner e l’incidente da record di Schumacher: “Fu semplicemente ridicolo”

Guenther Steiner ricorda la sua dura reazione dopo l’incidente di Mick Schumacher: “Non ricordo nessuno in grado di uscire così”.

Schumacher Steiner
L’incidente di Mick Schumacher che mandò su tutte le furie Guenther Steiner. Credits: F1.com

Guenther Steiner sa essere uomo di poche parole. Durante le FP1 del GP del Giappone, per sua stessa ammissione, si dovette tuttavia trattenere.

Mick Schumacher, allora pilota Haas a fianco di Magnussen, era impegnato in un giro di rientro verso i box. Il tedesco, complici le condizioni di pista bagnata perse, tuttavia, il controllo della sua vettura, impattando violentemente contro le barriere. Un botto che si rivelò un duro colpo per le casse del team americano, costretto a sborsare la cifra record di 700 mila dollari per riparare la Haas di Mick.

Fu semplicemente ridicolo”, ricorda Steiner nel suo libro “Surviving to Drive”. “È successo durante un fo***to giro di rientro ai box”.

Certo, la pista era sicuramente bagnata. Ma non ricordo di nessuno che sia stato in grado di distruggere una macchina mentre tornava ai box”.


Leggi anche: F1 | Jean Todt rivela: “Wolff e Horner mi chiamarono dopo Abu Dhabi 2021, ecco cosa gli dissi”


Verosimilmente, fu proprio quanto accaduto in Giappone a convincere Steiner a non rinnovare il giovane Schumacher. Troppi, infatti, i due milioni di euro di danni complessivi accumulati dal tedesco nel corso della stagione.

Non posso permettermi di avere un pilota che non sia sicuro di guidare una vettura durante un giro di rientro. Sapete quanto personale avrei potuto assumere con 700.000 dollari? E invece mi sono ritrovato a dover cercare tutti quei soldi”.

La replica a Ralf: “Non sono certo un attore”

Il Team Principal Haas è stato, peraltro, spesso bersaglio di Ralf Schumacher, che lo ha più volte accusato di comportarsi in modo sbagliato verso Mick solo perché ripreso dalle telecamere.

Io non sono certo un attore”, replica Steiner in un’intervista concessa al Times. “Sicuramente non ho paura di una telecamera e, anzi, non vado mai a guardare quello che ho detto o fatto. Io sono un Team Principal e so cosa devo fare”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter