Formula 1

F1 | Strategie gara GP Giappone: quante soste a Suzuka?

Degrado e undercut saranno due dei fattori chiave a Suzuka: ecco le strategie ideali per la gara del GP del Giappone.

Dopo una qualifica in cui la Red Bull ha prevalso davanti agli altri top team in lotta tra loro, ci aspetta una corsa in cui la bravura al muretto sarà un aspetto assolutamente rilevante. Sono varie, infatti, le combinazioni di strategie possibili per la gara del GP del Giappone

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Foto: Getty Images / F1.com

Nonostante lo spostamento nel calendario, Suzuka resta una pista severa con gli pneumatici, pertanto la strategia vincente sarà con elevate probabilità a due soste. Nel 2023 Max Verstappen vinse proprio effettuando due pit stop, mentre solo George Russell dei piloti di testa optò per la sosta unica chiudendo al settimo posto.

Sulla carta infatti la strategia ad una sosta è quella più lenta e prevedrebbe lo stint di partenza con le medie e la seconda metà di gara con le dure. La strategia più veloce potrebbe invece essere – a due soste – soft-hard-hard. Scelte che potenzialmente al traguardo potrebbero rivelarsi altrettanto veloci sono la media-hard-media o soft-hard-media. Ulteriore opzione è data dalla strategia montando la media alla partenza e passare alle hard per i due stint successivi.

Le possibili strategie per la gara. Foto: F1.com

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A proposito delle varie combinazioni appena proposte, Mario Isola ha confermato che l’uso della soft potrebbe risultare decisivo: La Soft potrebbe essere un’opzione importante, in particolare nel primo stint per chi ne vorrà sfruttare la differenza di prestazione nei primissimi giri di gara. Va tenuto infatti in considerazione sia il fatto che su questo tracciato i sorpassi sono tutt’altro che agevoli e sia che, come si è visto in questa prima parte di stagione, sempre di più questa generazione di monoposto soffre di instabilità nell’avvicinamento ad un’altra vettura, rendendo così sempre più complicato provare a superare anche quando si ha un vantaggio di prestazione importante. L’undercut è molto efficace qui e sarà sicuramente un fattore“.

Le gomme a disposizione

Molto dipenderà dai set di pneumatici di cui dispone ciascuna squadra. Tutti i piloti dei top team hanno solo soft usate, ad eccezione di Fernando Alonso. La strategia dello spagnolo è dunque la più prevedibile, avendo un solo set di medie e hard nuove.

Discorso diverso invece per le altre squadre: Red Bull, Ferrari e Magnussen hanno una hard e due medie nuove, mentre tutte le altre squadre hanno una media e due hard nuove a disposizione.

Le gomme di ciascun pilota a disposizione per la gara. Foto: F1.com

La strategia più veloce prevede l’utilizzo della Soft e della Hard ma ci sono alcune squadre – come Ferrari, Red Bull e Aston Martin, oltre a Magnussen – che hanno a disposizione solamente un set di C1 e quindi dovranno provare qualcosa di diverso: o scartare la C3 e privilegiare la C2 – che nelle prove libere ha dimostrato di essere comunque competitiva – oppure usare tutte e tre le mescole. Ci sono quindi gli ingredienti per avere una corsa interessante da seguire dall’inizio alla fine.” ha aggiunto Isola.

Credits foto in copertina: Pirelli.

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