Tsunoda alla vigilia del GP del Qatar ammette di essere più fiducioso e di non avere nessuna frustrazione per il futuro, ma il rinnovo tarda ad arrivare
Durante le consuete intervista del giovedì in Qatar, Yuki Tsunoda si è presentato davanti ai media con un atteggiamento sorprendentemente sereno, nonostante l’incertezza che ancora circonda il suo futuro in Formula 1. Il giapponese ha spiegato di sentirsi molto più in controllo della vettura e del proprio rendimento rispetto alla prima parte della stagione:
“Più guidi questa macchina, più prendi fiducia. Il livello che avevo nella prima metà dell’anno richiede tempo per tornare, ma sono abbastanza contento della fiducia che ho acquisito, soprattutto dopo la pausa estiva. Se guardi solo i risultati, forse non sembra, ma per quello che sto mostrando, penso di aver fatto bene. L’unica cosa strana è stata il Brasile, ma abbiamo faticato tutti come team.”

Tsunoda in Qatar: “Voglio aiutare Max!”
Il tema più atteso riguarda il futuro. Manca poco al termine della stagione e non è ancora arrivato alcun annuncio ufficiale sulla lineup 2026, ma il pilota ha ribadito di non sentirsi sotto pressione:
“Frustrato? No. Sapevo già da tempo come stavano le cose.”
La priorità per lui, ora, è aiutare Max Verstappen nella lotta al titolo e il team nella classifica costruttori:
“Max ora è in piena lotta per il campionato, quindi voglio essere in mezzo al gruppo davanti per aiutarlo. E questo sarà positivo anche per me. A Las Vegas stavo vivendo il mio miglior weekend finché dal sabato in poi tutto è andato storto, e onestamente non era sotto il mio controllo. In Qatar l’obiettivo è quello di continuare a fare quello che sto facendo e mettere tutto insieme.”
Sul piano sportivo, il giapponese ha spiegato come in squadra non ci siano ancora ordini specifici per supportare Verstappen, ma che le dinamiche in pista saranno naturali:
“Se sono dietro di lui, so esattamente cosa devo fare. Non c’è alcuna istruzione speciale”
Tsunoda non vuole pensare al 2026
Riguardo a possibili rimpianti per la stagione, Tsunoda ha citato un solo episodio:
“Nessun rimpianto, solo il crash di Imola. Quello mi ha fatto fare parecchi passi indietro.”
Il pilota giapponese conferma che scegliere Red Bull è una decisione che rifarebbe:
“Sono felice della scelta. La rifarei esattamente allo stesso modo.”
Per ora, però, non pensa all’ipotesi di fare il pilota di riserva nel 2026:
“Non sto pianificando nulla in quella direzione”.
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Crediti immagine di copertina: F1inGenerale.com
