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F1 | Ferrari a caccia di tecnici ma Maranello non attira più come un tempo

Secondo recenti indiscrezioni, la Ferrari avrebbe iniziato in segreto una campagna acquisti per portare nuovi tecnici alla corte di Maranello, ma molti ingegneri stranieri sarebbero restii a trasferirsi in Italia.

Il progetto 675 che ha dato vita alla SF23, per ora, si sta rivelando un fallimento. Una monoposto nata per contendere il titolo alla RB19 e forse essere persino superiore nell’arco della stagione, sta dimostrando in realtà tantissimi punti deboli, che la relegano dopo tre gran premi al ruolo di quarta forza della griglia. Secondo recenti indiscrezioni, la Ferrari avrebbe iniziato in segreto una campagna acquisti per portare nuovi tecnici alla corte di Maranello. Tuttavia, molti ingegneri stranieri sarebbero restii a trasferirsi in Italia.

Ferrari Maranello tecnici stranieri
Ferrari a caccia di tecnici ma Maranello non attira più gli ingegneri stranieri © ferrari

Ferrari a caccia di tecnici ma Maranello non attira più gli ingegneri stranieri

A riportare la notizia di questo presunto inizio di campagna acquisti è motorsport.it, il quale afferma che ”la Ferrari deve fare i conti con tecnici stranieri che non vogliono venire in Italia”. Un’indiscrezione che in realtà trova riscontri, se consideriamo gli ultimi mesi post dimissioni di Binotto, quando la rossa era alla ricerca di un degno sostituto nel ruolo di team principal.

Lo stesso Christian Horner confermò di aver rifiutato la Ferrari a Dicembre. Il manager inglese ha infatti ritenuto di non avere motivo di spostarsi dall’Inghilterra ed abbandonare un progetto già vincente e collaudato come quello della Red Bull. Dopo oltre un mese di rumors, la scelta alla fine ripiegò su Vasseur, che lasciò Alfa Romeo al termine della stagione 2022. Persino il grande capo progettista della scuderia di Milton Keynes Adrian Newey affermò nel suo libro di aver rifiutato la corte spietata della scuderia italiana anni fa.

“Andai a far visita a Luca Montezemolo, allora Presidente della Ferrari, nella sua casa in campagna vicina alla Toscana  Parlammo seriamente e la loro offerta era pazzesca. Luca voleva affidarmi l’intera Ferrari, sia strada che corse. Promettevano quasi uno stile di vita da star e un’offerta economica assurdamente alta. Molto più del doppio del già generoso stipendio che percepivo alla Red Bull”.


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“La Red Bull era la mia casa”, continua Newey nel libro. ”Ovviamente c’erano le questioni di famiglia da tenere in considerazione. I figli che facevamo tutti cose diverse e la mia relazione con Mandy. Dovetti valutare tutto questo quando arrivò il momento di prendere una decisione. Ma per quanto riguarda il lavoro, il mio pensiero costante era semplicemente: non volevo lasciare la Red Bull”.

Al momento, 7 scuderie su 10 sono collocate nel Regno Unito. Soltanto Haas, Alfa Romeo ed appunto Ferrari sono divise tra Italia e Svizzera. Questo, unito a 15 anni di insuccessi ed errori a Maranello, potrebbe spiegare il perchè la rossa non attrae più i migliori tecnici stranieri come negli anni d’oro.

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