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F1 | Perché Ferrari non ha montato le soft a Sainz nell’ultimo stint del GP di Abu Dhabi

Frederic Vasseur ha spiegato la strana strategia adottata con Carlos Sainz nell’ultimo stint del GP di Abu Dhabi, con Ferrari che ha poi ritirato la macchina dello spagnolo per evitare la squalifica.

Alla fine, l’esclusione in Q1 nelle qualifiche del GP di Abu Dhabi è costata tantissimo alla scuderia di Maranello, con un weekend compromesso per Carlos Sainz che ha, a conti fatti, permesso a Mercedes di avere la meglio nella lotta per il secondo posto nei costruttori. Lo spagnolo avrebbe dovuto, sulla carta, optare per una strategia hard-hard-soft, ma il muretto ha aspettato fino all’ultimo giro, nella speranza di una Safety Car o una bandiera rossa.

Vasseur Sainz strategia GP Abu Dhabi
Vasseur spiega la strategia adottata con Sainz nell’ultimo stint © Ferrari

Vasseur spiega la strategia adottata con Sainz nell’ultimo stint

“Quando si è costretti a rientrare ai box al 20° giro, non c’è altra scelta che mettere un secondo set di dure, perché se metti le medie, devi fare il pit al 30° giro”, ha affermato il team principal della Ferrari a fine gara.

Da regolamento, quindi, Sainz avrebbe dovuto effettuare necessariamente una seconda sosta per smarcare l’obbligo di utilizzare due compound diversi in gara, sulla falsa riga di quanto successo con Oscar Piastri nello scorso gran premio a Las Vegas.

“L’opzione era quella di mettere le dure e di aspettarsi una Safety Car o una bandiera rossa”, ha aggiunto Vasseur. “Gli altri hanno fatto 15, 20 giri con le medie e poi 40 giri con le dure. L’obiettivo era quello di fare 40 giri con le dure per avere una parte della gara con aria pulita e cercare di compensare parte del deficit”.

Tuttavia, lo spagnolo non ha mai dimostrato di avere il ritmo e la costanza nei tempi per poter allungare gli stint come fatto dai colleghi o dallo stesso Charles Leclerc. Carlos è infatti rientrato ai box per la prima sosta al giro 20, molto prima di quanto previsto inizialmente. Ciò ha costretto il muretto a rivedere la strategia in corsa con lui, senza però sortire particolari effetti.


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Tuttavia, Vasseur ritiene che qualunque strategia non avrebbe funzionato con il madrileno ieri pomeriggio: “Si può sempre provare a rifare la gara e a fare il contrario. Ma non credo che sia così. Credo che il problema sia stato il ritmo oggi e non le dure o le medie”.

“Il problema non è stato una questione di strategia, ma di ritmo. Oggi non avevamo il passo, e in questo caso tutte le strategie sono quelle sbagliate”.

Per evitare l’ormai inevitabile squalifica in seguito ad un azzardo che non ha evidentemente pagato, Ferrari non ha potuto quindi far altro che ritirare la SF23 dello spagnolo. Nonostante lo splendido secondo posto di Charles Leclerc, Mercedes ha potuto festeggiare il titolo di vicecampione della stagione 2023, con la speranza che il 2024 veda il cavallino recitare un ruolo da assoluto protagonista.

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2 commenti

Jo Black 28/11/2023 at 15:59

Caro Tobia, Sainz ha fatto pit stop all’ultimo giro quindi non si capisce il perché la Ferrari abbia ritirato l’auto.
Si pensava che Sainz potesse montare le Soft a 3 giri dalla fine e tentare il giro veloce che sarebbe valso 1 punto… ma tant’è come dice Vasseur solo loro adottano le giuste strategie e quindi a noi ci tocca stare zitti.

Jo Black 28/11/2023 at 16:00

Caro Tobia, Sainz ha fatto pit stop all’ultimo giro quindi non si capisce il perché la Ferrari abbia ritirato l’auto.
Si pensava che Sainz potesse montare le Soft a 3 giri dalla fine e tentare il giro veloce che sarebbe valso 1 punto… ma tant’è come dice Vasseur solo loro adottano le giuste strategie e quindi a noi ci tocca stare zitti.

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