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F1 | Steiner, la frecciata alla Haas a due mesi dal turbolento addio

Gunther Steiner è tornato a parlare del suo turbolento addio alla Haas nel suo primissimo editoriale pubblicato sul sito ufficiale della Formula 1

Sono passati due mesi dal turbolento addio si Gunther Steiner alla Haas, e di cose ne sono successe da allora. Dopo aver inizialmente dichiarato di volersi allontanare temporaneamente dalla Formula 1 per dedicarsi alla famiglia, il manager di Merano è tornato in fretta sui propri passi; troppo forte l’attrazione del paddock per un personaggio come lui, abituato da oltre dieci anni a vivere intensamente la vita da team principal.

Steiner Haas
Gunther Steiner è tornato a parlare del suo turbolento addio alla Haas © Haas F1 Media

Poco prima dell’inizio del mondiale, infatti, Steiner ha ufficializzato la propria presenza come opinionista televisivo per l’emittente tedesca RTL, e quest’oggi ha invece dato il via alla propria carriera da editorialista, pubblicando il suo primo articolo per il sito ufficiale della Formula 1. 

L’editoriale ha riguardato principalmente lo straordinario debutto di Oliver Bearman a Jeddah, ma nel finale c’è stato anche spazio per una leggera critica al suo vecchio team, dopo aver ricevuto il benservito da Gene Haas a Dicembre: ”La vita è bella da quando ho lasciato la Haas prima di questa stagione”.

”Queste ultime settimane sono la prima volta che mi allontano dalla F1 da circa dieci anni. Questo periodo è stato positivo per me. Più passa il tempo, più mi rendo conto di essere rimasto in Haas troppo a lungo. Quando ci si allontana, si acquisisce chiarezza e si capisce cosa si deve fare. Mentre sei lì, neghi tutto, pensi di potercela fare ma non ci riesci”.


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”Quando ero lì, con quello che avevamo, potevi ancora lottare per essere settimo, ottavo o nono, ma non potevi lottare per il podio senza le stesse armi degli altri. Non è quello che voglio fare a lungo termine nella vita. Non voglio essere di nuovo settimo. L’ho già fatto. Voglio essere in grado di combattere, di lottare davanti a tutti”.

”Quando Toto Wolff ha iniziato con la Mercedes, la squadra non era ancora al top. Certo, all’inizio avevano il vantaggio del motore, ma lui ha impostato tutto nel modo giusto per avere successo a medio termine, e hanno vinto otto campionati costruttori”.

”Lo stesso vale per la Red Bull. Quanto tempo hanno impiegato per arrivare a questo risultato? Ogni anno, hanno continuato a migliorare. Ci vuole pazienza e pianificazione a lungo termine”.

Le parole di Steiner fanno pensare più ad un arrivederci alla Formula 1 piuttosto che a un addio definitivo, con l’italo americano che si è detto pronto ad un eventuale ritorno, ma solo con un progetto solido alle spalle:‘Tornerei in F1 in futuro, ma deve essere il progetto giusto, fatto bene”.

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