Formula 1Interviste F1News Formula 1

Magnussen fa mea culpa, poi frecciatina e convocazione: “Hamilton? Ho dovuto farlo”

La lotta con Hamilton va oltre ogni limite: Magnussen colleziona penalità a Miami, riconosce le proprie colpe ma dovrà presentarsi ancora dai commissari.

La Sprint Race di Kevin Magnussen è l’apogeo dell’antisportività: il danese si scusa con Hamilton, poi viene convocato dai commissari di gara di Miami.

Magnussen F1 hamilton penalità miami
Credits: Haas Media

Magnussen, quante penalità! La Sprint Race di Miami spicca per la bagarre serrata tra il danese e la Mercedes di Lewis Hamilton. La lotta è accesa, Lewis attacca e Kevin si difende con vigore, troppo vigore. Tagli curva, contatti e manovre oltre il limite: le sanzioni alla Haas numero 20 giungono a nastro dalla direzione gara.

Al termine della corsa sprint del sabato di Miami, il pilota del team di casa ha ammesso le proprie colpe. “Tutte le penalità sono state assolutamente meritate, non c’è alcun dubbio”; ha spiegato. “Ho dovuto però giocare quel ruolo nuovamente. Ero in una posizione ottima dietro Nico. A inizio gara ho guadagnato molte posizioni, risalendo fino all’ottava piazza e riuscendo a proteggermi da Lewis grazie al DRS concesso da Nico.”


Leggi anche: Ferrari, setup sbagliato? Leclerc e Sainz hanno opinioni differenti


“Avevo un buon passo”, ha esaminato il pilota della Haas. “Poi però Nico ha tagliato la chicane e ho perso il suo DRS. Nico avrebbe potuto riconcedermelo per permettermi di proteggermi da Hamilton. Avremmo raggiunto facilmente la P7 e la P8 insieme. Invece no, sono rimasto vulnerabile e ho iniziato a lottare come un pazzo con Lewis.”

Magnussen non ha apprezzato il proprio stile di guida: “Ho usato queste stupide tattiche. Non amo fare queste cose, ma ho fatto quello che serviva al team”, ha spiegato a Sky Sports. “Non è il modo di correre che amo, ma dovevo farlo”. Per il danese il proprio lavoro è stato infatti fondamentale per il compagno Hulkenberg: Nico ha fatto punti perché ho aumentato il gap per lui, altrimenti Hamilton e Tsunoda lo avrebbero ripreso.”

Le multiple sanzioni collezionate da Kevin Magnussen non sono la sola decisione operata dalla direzione gara. I commissari hanno infatti richiamato il pilota della Haas, convocato per “presunto comportamento antisportivo”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter