Formula 1

I ricordi del Direttore: l’ultima vittoria di un pilota italiano in F1

Ci sono gare che non si dimenticano, anche a distanza di decenni. Corse che rimangono indelebilmente nel tempo. Ognuno di noi le conserva nella parte della memoria legata ai ricordi. L’ultima vittoria di un pilota italiano in F1 è una di queste.

Tutti attendiamo con ansia l’arrivo di un pilota italiano di spessore in Formula 1. Senza volergli mettere più pressione di quella che già non abbia, ma Andrea Kimi Antonelli sta alla F1 come Jannik Sinner al tennis. Oggi ci stiamo godendo un fuoriclasse che ha riscrivendo la storia di uno sport mai particolarmente popolare in Italia. Ovviamente auguriamo a Kimi di fare lo stesso e non importa su quale macchina. Anche perché l’ultima vittoria di un pilota italiano in F1 dista ormai 18 anni e spiccioli.

Giancarlo Fisichella
Giancarlo Fisichella, ultimo vincitore italiano di un Gp

Una delle più belle piste del mondiale, forse la migliore disegnata dalla matita di Tilke. Purtroppo, l’ultima gara corsa in Malesia, sul circuito di Sepang, è datata 2017. Anche su questo circuito, come già visto per Suzuka, hanno vinto solo campioni e vicecampioni del mondo, con due sole eccezioni: Ricciardo nel 2016 e Fisichella nel 2006, anno dell’ultima vittoria di un pilota italiano in F1.


La gara malese è la seconda del calendario 2006. La prima si è svolta in Bahrain e ha visto la vittoria di Alonso, campione del mondo in carica, su Renault. Proprio per la scuderia francese corre Giancarlo Fisichella, ritiratosi nel primo Gran premio per un problema idraulico.

Il pilota romano viaggia fortissimo in qualifica, e strappa una fantastica pole davanti a Button su Honda, Rosberg su Williams e Schumacher su Ferrari. Alonso è solamente ottavo, a oltre un secondo dall’italiano. Il fuoriclasse tedesco della Rossa fu poi arretrato di 10 posizioni in griglia per la sostituzione del motore. Anche il compagno Massa subì la stessa sorte, partendo 21esimo.

Al via, Fisichella arrivò in testa alla prima curva, precedendo Button. Il compagno Alonso partì benissimo e recuperò subito tre posizioni. La Renault, grazie anche al discusso sistema mass damper, introdotto l’anno precedente, aveva un grande vantaggio tecnico. Questo permise allo spagnolo, nonostante delle qualifiche deludenti, di portarsi subito a ridosso del compagno e di Button.


Non fu una gara spettacolare. Ci furono diversi ritiri per problemi tecnici, vedi le due Williams e le due Red Bull, e il romano condusse la corsa senza problemi. Cedette a Button il primato per un paio di giri, poiché decise di fermarsi in anticipo ai box. Poi fu Alonso a passare in testa, allungando il suo stint fino al giro 26. Da quel momento, però, Fisichella riprese il comando della gara e si avviò a vincere il terzo Gran premio della carriera.

Alle sue spalle Alonso ebbe la meglio su un ottimo Button, consolidando la sua posizione di leader mondiale. Le Ferrari recuperarono fino a giungere al traguardo in quinta e sesta posizione, con Massa davanti a Schumacher.


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Nel dopogara Fisichella si lasciò andare, esattamente come l’anno precedente quando vinse all’esordio in Australia, a proclami bellicosi per il mondiale. Purtroppo però, dopo quella gara, Alonso iniziò a prendere il largo in classifica, mentre per lui rimasero solamente alcuni podi e un quarto posto finale nella graduatoria piloti.

Quel 19 marzo 2006, dunque, rimase il giorno dell’ultima vittoria di un pilota italiano in Formula Uno. Riuscirà Andrea Kimi Antonelli a far sì che tra due anni non si festeggi il ventennale? Noi tutti ce lo auguriamo dal profondo del cuore.