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F1 | FIA e Formula 1 in riunione in Bahrain per discutere dello scandalo Horner

I vertici di Formula 1 e FIA si incontreranno in Bahrain per discutere sul da farsi riguardo allo scandalo Horner, dopo i leak delle conversazioni private emersi ieri pomeriggio

Nonostante Red Bull abbia scagionato Christian Horner da tutte le accuse, il caso è tutt’altro che chiuso. Nella giornata di ieri, infatti, sul finire della seconda sessione di prove libere, centinaia di persone nel paddock, tra cui giornalisti permanent, team principal, FIA e Liberty Media, hanno ricevuto un’email da un mittente anonimo con allegato tutte le conversazioni su Whatsapp e foto private (79 file per l’esattezza) tra il manager di Leamington Spa e la dipendente Red Bull che ha denunciato lo scandalo.

Scandalo Horner FIA Formula 1
FIA e Formula 1 in riunione in Bahrain per discutere dello scandalo Horner © XBP Images

La notizia ha immediatamente fatto scalpore nel paddock, fino a far passare completamente in secondo piano i risultati delle FP2.

Nel mentre la veridicità delle conversazioni sia ancora in fase di accertamento, Horner ha ancora una volta respinto le accuse a spada tratta, e si è detto pienamente concentrato sul prosieguo del weekend: “Non voglio commentare speculazioni anonime”.

”Per ribadire che ho sempre negato le accuse, ho rispettato l’integrità dell’indagine indipendente e ho collaborato pienamente con essa in ogni fase del processo”.


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”Si è trattato di un’indagine approfondita ed equa, condotta da un avvocato specializzato indipendente, che si è conclusa con l’archiviazione della denuncia presentata. Rimango pienamente concentrato sull’inizio della stagione”.

Come affermato in precedenza, anche i vertici della FIA e di Formula 1 hanno ricevuto la fantomatica e-mail, e secondo quanto appreso dal nostro inviato nel paddock in Bahrain, Stefano Domenicali e Mohammed Ben Sulayem discuteranno ora sul da farsi, con lo scandalo che rischia di oscurare (e già parzialmente è successo) il primo GP stagionale.

Quali sarebbero i possibili risvolti?

Sebbene non abbiano potere decisionale in merito, sia la FIA che la FOM hanno ovviamente un interesse comune nel far sì che l’immagine dello sport non ne esca danneggiata, macchiata o oscurata.

Per tale motivo, la federazione potrebbe chiedere a Red Bull l’accesso al dossier riservato per avere un quadro più completo della situazione, anche se l’azienda austriaca non è tenuta ad accettare, considerando che il contenuto delle conversazioni è strettamente di natura privata.

Un altro possibile scenario vedrebbe il coinvolgimento del Dipartimento Etica o Conformità della FIA, per verificare se ci sia stata o meno una violazione del regolamento.

Secondo l’articolo 12.1.1.c del Codico Sportivo Internazionale, infatti, una scuderia può essere ritenuta responsabile qualora ”qualsiasi condotta fraudolenta o qualsiasi atto pregiudichi gli interessi di qualsiasi competizione o gli interessi dello sport automobilistico in generale”.

Inoltre, un’altra possibile infrazione regolamentare risiederebbe qualoraqualsiasi parola, atto o scritto abbia causato danni morali o perdite alla FIA, ai suoi organi, ai suoi membri o ai suoi funzionari esecutivi, e più in generale all’interesse del motorsport e ai valori difesi dalla FIA”.

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