Formula 1

Il parere del Direttore: daghe Charles, ce l’hai fatta!

Commosso ed emozionato come poche volte lo abbiamo visto. Vincere a Montecarlo era un sogno che coltivava sin da bambino e oggi lo ha realizzato. Daghe Charles, ce l’hai fatta! La scritta che campeggiava sui muri del Casinò era la spinta di una nazione intera. Piccola, molto piccola, ma che ha in Leclerc qualcosa di più di un idolo. Il ragazzo cresciuto nel borgo, che tutti conoscono e apprezzano.

La vittoria è stata costruita con la magnifica qualifica di ieri. Oggi, la gara, ha certificato la forma scintillante di Leclerc, che ha condotto le danze dall’inizio alla fine. Bellissima la sua gioia nel giro di rientro dopo aver tagliato il traguardo. Bryan Bozzi ha dovuto tenerne a freni gli entusiasmi, durante la gara, per condurre in porto la strategia decisa a tavolino. Alla fine, però tutta Monaco ha potuto urlare. Daghe Charles, ce l’hai fatta.

La scritta che incoraggia Leclerc sui muri del Casinò – credits f1ingenerale.com

La corsa ha vissuto la sua emozione più grande al primo giro, con tre momenti chiave. Il contatto tra Sainz e Piastri, molto leggero, ma che ha causato la foratura dello spagnolo che si è fermato all’uscita del Casinò. Per sua fortuna, però, sulla salita del Massenet Magnussen e Perez davano vita a un incidente tanto spettacolare, quanto pericoloso. Per fortuna, senza conseguenze per entrambi, per Hulkenberg, coinvolto involontariamente, e per un fotografo italiano, colpito a una gamba da un detrito.


Bandiera rossa e partenza da ripetere. Nel mentre, però, i due alfieri dell’Alpine pensavano bene di entrare in collisione al Portier. Colpa di Ocon, per un’entrata scellerata su Gasly, che gli è costata anche il ritiro.

In queste poche righe di cronaca, tutto il succo di una gara noiosa, come spesso accade a Monaco. Inutile dire quanto sia anacronistico correre ancora qui. Lo sappiamo tutti e lo ripetiamo ogni anno. Non bisogna essere il Babbo Natale (brillo) che abbiamo incontrato sabato sera al porto per indovinare il pronostico di una corsa che spesso va contro lo spirito sportivo.


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Gestire e non spingere, chissà perché se poi si viaggia con 4 secondi di vantaggio a giro e non si riesce a passare comunque… L’unico che è riuscito nell’impresa di farsi superare, ben due volte, è Logan Sargeant, ma non ci sentiamo di metterlo in croce per questo.

Da Monaco la Ferrari esce davvero vicina alla Red Bull nel campionato costruttori, il vero obiettivo stagionale della Rossa. Adesso si vola a Montreal, per un breve intermezzo in terra nord americana, prima di ritornare in Europa fino a metà settembre.

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