Formula 1

Il parere del Direttore: Ferrari da incubo, Verstappen ringrazia

Dalle stelle alle stalle in meno di due settimane. Per la Ferrari un weekend da incubo e Max Verstappen ringrazia allungando in classifica mondiale. L’olandese è un fuoriclasse assoluto e la gara di Montreal l’ha ribadito ancora una volta. Semmai ce ne fosse ancora bisogno.

In molti sostengono che il pilota migliore sia quello capace di trarre il massimo dal proprio pacchetto. Ebbene, Max, sia a Imola che in Canada è andato oltre. In entrambi i casi, la sua Red Bull era inferiore eppure è stato capace di vincere. In Italia a discapito di Norris, ieri sia sullo stesso Norris che su Russell. L’errore strategico sulla prima safety car è costato la gara al britannico del team di Woking. Della Ferrari da incubo parleremo dopo, ma prima è giusto rendere omaggio al Verstappen che ringrazia.

Ritrovarsi 50 punti quando, molto probabilmente, in pista non si ha la macchina migliore è qualcosa di veramente formidabile. Aggettivo che si associa perfettamente a Max. Rosicano e non poco in McLaren, perché, con strategia diversa, Norris avrebbe potuto vincere la gara.

Sorride, invece, la Mercedes. Certo, era una ghiotta opportunità per vincere, ma vedere le Frecce d’Argento così competitive anche sull’asciutto è qualcosa che farà molto piacere a Stoccarda. Ovviamente, dovrà essere Barcellona il test per stabilire se effettivamente siano tornate ad alto livello o meno, ma vedere Russell triste sul podio significa che esisteva la convinzione di poter conquistare un risultato migliore. E questa è senza alcun dubbio la vera notizia del weekend canadese.


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Male, anzi malissimo, la Ferrari. Nessuno poteva aspettarsi una debacle del genere. A parte qualche sprazzo venerdì, la Rossa non è mai stata competitiva per le prime posizioni. Montecarlo aveva illuso? No, crediamo che Montreal sia stata una parentesi negativa che, purtroppo, può capitare. Sicuramente inaspettata, ma è in questi momenti che si vede se una squadra è tale oppure no.

Non ci si doveva esaltare dopo Monaco parlando di titolo piloti, ma neanche deprimere dopo un weekend così negativo. Analizzare per capire i motivi dei tanti problemi avuti, non solo quelli di motore, che hanno condannato Charles Leclerc a una gara anonima. Questo è quello che faranno a Maranello. Sainz, invece, sembra essere sempre più triste. Come se la sua carriera gli stesse scivolando tra le dita. Per fortuna arriva Barcellona e, davanti ai suoi tifosi, siamo convinti che lo spagnolo cercherà un acuto.

Infine, una menzione speciale per Albon. Ha compiuto un doppio sorpasso magnifico, da videogioco. Qualcosa di davvero raro da vedere in pista. Non fa nulla se ha chiuso la sua gara a muro, involontaria vittima del testacoda di Sainz. La sua manovra rimarrà tra le cose da ricordare di questo 2024.

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