Formula 1

Il parere del direttore: Ferrari torna a “dover capire”

Ferrari torna a “dover capire”. Sinceramente speravamo di non sentire più questo famosa frase che ha reso celebre, suo malgrado, il tanto vituperato Mattia Binotto.  Così si può riassumere il deludente e inaspettato risultato conseguito nel Gp di Cina. Una gara chiusa da Leclerc in quarta posizione e da Sainz in quinta. Quel podio che sembrava quasi scontato, non è arrivato.

Ferrari torna a “dover capire”? Riecheggiano, nelle dichiarazioni post gara di Vasseur e dello stesso Charles, quelle due parole tante volte ascoltate, dopo molti Gran premi delle stagioni passate, dall’ex team principal Binotto. Diventate poi famose con l’imitazione di Maurizio Crozza: dobbiamo capire. Eh sì, perché nessuno si aspettava che dopo un buono stint con le medie, la Ferrari non avesse passo con le hard.

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Red Bull Content Pool

È stato chiaramente un Gran premio diviso in due parti. La prima, più lineare, quella che dalla partenza è arrivata alla safety car. La seconda, la più sorprendente, quella che dai due interventi della vettura di sicurezza ha portato alla bandiera a scacchi.

Fino al ritiro di Bottas, Verstappen e Perez hanno condotto la corsa in tutta tranquillità. Il messicano si è fatto sorprendere da Alonso in partenza, ma poi ha ripreso subito la posizione. Dietro, la Ferrari è partita in maniera molto cauta, cominciando a fare ritmo dopo una decina di giri, soprattutto con Leclerc. Con le due Red Bull imprendibili, la corsa per il podio sembrava un affare a due tra il monegasco e Norris. Con la media, il passo della Rossa pareva leggermente migliore, ma la McLaren ha avuto comunque un ritmo inaspettato.

Dopo la doppia safety car, invece, è cambiato tutto. Con la hard l’inglese ha iniziato a volare e non ha subito neppure il recupero di Perez, finito dietro nel gioco dei pit stop. Leclerc, invece, è affondato e non ha potuto far altro che accontentarsi del quarto posto.


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Una settimana fa, alla presentazione del suo gelato, avevamo raccontato di un pilota molto sereno e fiducioso, che parlava di una Ferrari croccantissima. Oggi, a Shanghai, invece, subito dopo la corsa, abbiamo visto un Leclerc sorpreso, in negativo, dalla prestazione e quasi “implorante” degli aggiornamenti (che definirei messianici) di Imola.


Preoccupano di più, forse, le parole di Vasseur che ha rispolverato il famoso “dobbiamo capire”. Non vogliamo creare allarmismo, ci mancherebbe. In fondo è la prima vera gara negativa della stagione, tuttavia Shanghai dovrà far riflettere i tecnici del Cavallino. In un processo di crescita è naturale ci siano degli intoppi.

Abbiamo detto e scritto ampiamente di come la Ferrari abbia intrapreso la strada giusta. La gestione e la comprensione di sconfitte come quella di oggi deve assolutamente far parte di questo percorso. Da parte di tutti, tifosi compresi.