Formula 1

Il parere del Direttore: lasciate correre questi ragazzi!

Una lotta d’altri tempi. Questo è stato il Gp d’Austria nella sua parte conclusiva, quando Lando Norris ha provato a superare Max Verstappen per prendersi la vittoria. Due amici contro, che, però, toccandosi hanno forse fatto nascere una rivalità. Basta che lasciate correre questi ragazzi!

Il mio riferimento è ai giudici di gara. Non voglio fare la parte del vecchio trombone che ricorda i duelli epici tra Villeneuve e Arnoux, Senna e Prost, Schumacher e Montoya, per non tornare ancora più indietro. Sono cambiati i tempi, tuttavia da più parti si sente l’esigenza di una chiara richiesta verso i commissari di gara: lasciate correre questi ragazzi, assegnando le penalità quando ci sono dei comportamenti realmente pericolosi, che mettano a rischio l’incolumità dei piloti. 

Assurdo dare cinque secondi a Norris per un track limit su una manovra di sorpasso. Si vuole promuovere lo spettacolo e poi si danneggia chi ha coraggio, chi ci prova, magari anche con un po’ troppo vigore. La manovra di difesa di Verstappen, per quanto al limite del regolamento attuale, sarebbe stata acqua di rose nella F1 degli anni Ottanta e Novanta. Ora, mi rendo conto che fare paragoni sia alquanto anacronistico, però dovrebbe esserci comunque un superiore buon senso. Già assistiamo a gran parte dei sorpassi “drogati” dal Drs, se poi penalizziamo anche i duelli…

In tutto questo, a Zeltweg gode la Mercedes. Perché torna a una insperata vittoria e perché lo fa con quello che dovrebbe essere il suo pilota di punta dei prossimi anni, George Russell, bravo ad approfittare della collisione tra Verstappen e Norris.


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Rosica, invece, Piastri, che per qualche centimetro di track limit, è stato costretto a una gara in rimonta, conclusa al secondo posto anche per colpa dell’intervento della virtual safety car che ha regalato un paio di giri gratis a Russell.

E la Ferrari? Sainz porta a Maranello un podio comunque prezioso, anche se è ormai chiaro che la Rossa, è passata da seconda a quarta forza del campionato. Si attendono aggiornamenti per Silverstone, nella speranza di ricucire il gap e di riavvicinare quantomeno la Mercedes.


McLaren è ormai chiaramente il miglior pacchetto, Verstappen, da solo, regge l’urto, mentre Perez naufraga persino dietro la Haas del sempre meraviglioso Hulkenberg. Lascia perplessi la gara di Hamilton, segnata dall’errore banale fatto in ingresso box e punito con la solita penalità capziosa dai giudici di gara.

Infine, menzione per Ricciardo, che conquista il nono posto, anche se si ha la sensazione che quella di Silverstone potrebbe essere la sua ultima gara al volante della Racing Bull. Liam Lawson spinge per rientrare e, per non perderlo in ottica futura, l’australiano dovrebbe essere il sacrificato.

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