Formula 1

I ricordi del Direttore: il primo storico podio targato Toleman

Ci sono gare che non si dimenticano, anche a distanza di decenni. Corse che rimangono indelebilmente nel tempo. Ognuno di noi le conserva nella parte della memoria legata ai ricordi. Il primo storico podio targato Toleman e Senna, nel diluvio di Montecarlo, è una di queste.

Una corsa memorabile. Quella che ha rivelato al mondo tutto il talento di Ayrton Senna e non solo. Infatti, probabilmente, se il destino avesse deciso diversamente, ci sarebbe stato anche il tedesco Stefan Bellof. Tuttavia, nella memoria rimane il primo storico podio targato Toleman, la vettura dell’uomo che ha scommesso sul brasiliano prima di tutti in F1.

La Toleman con cui Ayrton Senna salì sul podio al Gp di Monaco 1984

Montecarlo 1984. Sesta gara della stagione. Al comando della classifica mondiale Alain Prost su McLaren, con il rivale e compagno di squadra Niki Lauda subito alle sue spalle. La scuderia di Ron Dennis, con la sua coppia da sogno, punta decisa al titolo.

Nelle qualifiche del Gran premio, sull’asciutto, il francese domina la scena e conquista la pole. Delude, invece, l’austriaco che, per colpa del traffico, non riesce ad andare oltre all’ottavo posto. Al fianco di Prost parte la Lotus di Mansell. Dietro di loro, le due Ferrari di Arnoux e Alboreto. La Toleman di Senna ha un distacco dal vertice di oltre due secondi e scatterà tredicesima, per una gara che si annuncia molto complicata.


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La domenica, però, il cielo su Montecarlo è grigio. Le nuvole scaricano sul Principato una fitta pioggia. L’inizio della gara viene rimandato per due volte, ma la situazione non migliora. Alla fine, il giudice di gara, l’ex pilota Jacky Ickx, decide di dare il via alla corsa, con una pericolosissima partenza da fermo.

Prost scattò bene, così come Mansell. La prima curva, quella di Santa Devota, fu fatale alle due Renault. Quella di Warwick andò dritta contro il guard rail, quella del compagno Tambay la tamponò. Il francese, nell’urto, si ruppe la gamba.

Un altro momento veramente incredibile del Gran premio si verificò al giro numero 11, quando Corrado Fabi si girò alla curva del Portier. I commissari entrarono in pista per aiutare il pilota italiano a ripartire, proprio mentre sopraggiungeva Alain Prost che, seppur non ad alta velocità, colpì uno di loro alla gamba, per fortuna senza gravi conseguente. Così facendo, però, il francese perse la posizione nei confronti di Mansell.


Dietro di loro, intanto, grande rimonta di Lauda che, con due bei sorpassi, si sbarazzò delle Ferrari, entrando in zona podio. Cinque giri dopo, l’inglese della Lotus andò a sbattere sulla salita di Massenet, per colpa di un pericoloso aquaplaning. Provò a continuare, ma con l’alettone danneggiato la sua corsa non durò che pochi metri. Prost si riprese il comando della gara, mentre dalle retrovie, con un sorpasso dietro l’altro, si stava affacciando in zona podio Ayrton Senna con la sua Toleman.

Sfruttando una pista sempre più allagata, il brasiliano arrivò alle spalle di Lauda e lo sorpassò al 19esimo giro, mettendosi alla caccia del francese, distante diversi secondi. Ciononostante, giro veloce dopo giro veloce, il francese entrò nel mirino di Senna. Se non che, al 31esimo giro, quando il sorpasso sembrava ormai prossimo, un’improvvisa bandiera rossa fermò la gara. Prost vinse con 7 secondi sul rivale che, sul podio, nonostante fosse il primo per lui e per la Toleman, apparve triste al fianco del Principe Ranieri.


Tuttavia, ma questo lo scopriremo solo qualche mese dopo, da questa decisione contestata, a rimetterci fu proprio Alain Prost, che perse il mondiale per mezzo punto. Probabilmente, se la corsa fosse continuata, il Professore sarebbe arrivato dietro a Senna e a Bellof, ma avrebbe avuto un titolo in più. Ma questo…non lo sapremo mai…