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F1 | Hill si scaglia contro Briatore: “Il suo ritorno è sconcertante, se ne frega delle regole”

Damon Hill si è detto fortemente contrario al ritorno di Flavio Briatore in Formula 1, non risparmiando pesanti critiche nei suoi confronti

Nel weekend che ha coinciso con il miglior risultato stagionale per Alpine, Flavio Briatore è ufficialmente tornato in Formula 1 nel ruolo di consulente esecutivo proprio nella squadra che gli ha permesso di conquistare due dei suoi quattro titoli mondiali nel 2005 e nel 2006 con Fernando Alonso.

Hill Briatore
Hill si è detto fortemente contrario al ritorno di Briatore in Formula 1 © @DesiRacingco via X

Briatore, un ritorno indigesto

Rispetto a vent’anni fa il mondo della F1 è cambiato moltissimo, con Renault che aveva inizialmente detto addio alla classe regina a fine 2011 (dopo aver già venduto il 75% delle quote a Lotus), salvo poi fare marcia indietro nel 2016 e prendere la denominazione Alpine a partire dal 2021. 

Il ritorno del manager di Verzuolo ha però diviso il paddock, con i team principal che si sono detti contenti di riaccogliere una personalità del suo calibro. Tuttavia, la notizia non è stata particolarmente gradita da Damon Hill, che conosce bene Briatore avendo sfidato la sua Benetton agli inizi degli anni ’90.

Nonostante siano passati oltre quindici anni dal famigerato scandalo sul crashgate nel GP di Singapore 2008, organizzato a tavolino per permettere la vittoria di Fernando Alonso, l’ex pilota britannico non ha dimenticato quanto successo: “È una cosa incredibile, non riesco a capire. È sconcertante per me”.

“Sono molto deluso. Ho ascoltato la conferenza stampa dei team principal e tutti mi hanno detto: ‘Perché sei così sorpreso? È Flavio. Conosce questo sport, ha una storia incredibile di idee brillanti in questo sport”.

“Questo va bene, ma davvero? Cosa porterà? Per me è incomprensibile, non lo capisco. È questo ciò che Alpine vuole in futuro? Non è un giovane. Non significa che non dovrebbe essere lì”.

”Sono sicuro che ha un sacco di idee interessanti e forse può incoraggiare o dare fiducia alla squadra per prendere decisioni un po’ più coraggiose di quelle che prenderebbero altrimenti”.


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“Alpine è in un certo senso legata a se stessa. Forse hanno bisogno di qualcun altro, come Flavio, che prenda questa decisione al posto loro e che si lavi le mani da tutta la spinosa questione Renault”.

“Quello che è stato bravo a fare è stato giocare d’anticipo. Sto usando questo termine in modo molto esplicito perché è quello che Flavio fa. Non si preoccupa delle convenzioni delle regole. È per questo che si è messo nei guai”.

”Questo è il modo in cui ha sempre operato, ma forse ha visto i problemi un po’ più facilmente di altre persone. Mi preoccupa questa situazione, perché credo che abbiamo cercato di risolvere la questione e non vogliamo tornare in un mondo in cui ci sono truffe e cose che lasciano dell’amaro in bocca”.

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