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F1 | Ferrari fa shopping in casa Red Bull: chi sono i tre tecnici braccati da Vasseur

Fallito l’assalto a Pierre Wachè e ad Enrico Balbo la scorsa stagione, Frederic Vasseur ha comunque intenzione di strappare a Red Bull tre tecnici di grande spessore

Il GP dell’Arabia Saudita, nonostante gli importanti segnali di crescita messi in mostra dalla SF24, ha evidenziato come Ferrari abbia ancora parecchio gap da recuperare nei confronti di Red Bull, e la campagna di agiornamenti nei prossimi mesi sarà fondamentale per cercare di lanciare finalmente il guanto di sfida a Max Verstappen.

Vasseur tecnici Red Bull
Ferrari fa shopping in casa Red Bull: chi sono i tre tecnici braccati da Vasseur

Lo sa bene Frederic Vasseur, che osserva sornione gli sviluppi legati alla vicenda Horner, pronto a sferrare l’affondo decisivo per strappare figure di grande importanza nello scacchiere Red Bull ed indebolire la scuderia campione del mondo in carica.

Fallito l’assalto a Pierre Wachè e ad Enrico Balbo la scorsa stagione, il manager di Draveil ha comunque ancora intenzione di fare compere in casa Red Bull, e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’intenzione è quella di accaparrarsi tre tecnici meno ”appariscenti” dal punto di vista dei nomi, ma comunque di grande spessore.

Le tre figure corrispondono ai nomi di David Morgan, Ben Waterhouse, Alessandro Germani. Partendo con il primo, Morgan ricopre il ruolo di Aero Trackside Performance Team Leader sia per Red Bull Racing che per la divisione Technology, ed è presente a Milton Keynes dal 2018, dopo aver precedentemente speso un altro quinquennio in Williams come aerodinamico di pista.


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Il secondo, invece, può già vantare un curriculum decisamente di livello superiore, essendo entrato in Red Bull nel 2005, anno di debutto del team in Formula 1, per poi aver speso oltre un decennio tra Sauber e Toro Rosso, ricoprendo il ruolo di vice direttore tecnico per la scuderia di Faenza. Waterhouse è poi tornato alla base nel 2017, ricevendo la promozione a Head of Performance Engineering l’anno seguente. 

Il terzo ed ultimo, invece, occupa il ruolo di team leader dello sviluppo aerodinamico. Il tecnico italiano ha avuto un breve passato in Ferrari e in Fiat, per poi approdare in Red Bull nel 2014 come Aerodynamics engineer. Nel 2018 è stato promosso a Senior Aerodynamics engineer, per poi ricevere un ulteriore avanzamento di carriera lo scorso anno.

Proprio nel paddock di Jeddah abbiamo potuto osservare il presidente Ferrari John Elkann far visita all’hospitality Red Bull, mentre Frederic Vasseur ha intrattenuto dei brevi colloqui con Pierre Wachè nel paddock.

Se è vero che le trattative non avvengono a favore di telecamere, è anche vero che il tempismo dell’intervento di Elkann lascia poco spazio ad interpretazioni, con Red Bull che si ritrova ad affrontare la più grande crisi della propria storia.

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