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F1 | Montoya, il fattore determinante che differenzia il dominio Mercedes e Red Bull

Juan Pablo Montoya ha indicato il fattore determinante che renderebbe il dominio Mercedes ‘meno noioso’ di quello Red Bull

Nonostante Mercedes abbia letteralmente monopolizzato l’era ibrida per molti più anni rispetto a Red Bull, vincendo ben otto titoli consecutivi tra il 2014 e 2021 la percezione che in molti tra tifosi e addetti ai lavori hanno è che il dominio della scuderia di Milton Keynes sia ancor più devastante.

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Montoya, il fattore determinante che differenzia il dominio Mercedes e Red Bull © Motorsport

Mercedes-Red Bull, due domini diversi

Ciò, secondo Juan Pablo Montoya, è dovuto principalmente all’enorme differenza tra la coppia Verstappen-Perez e quella composta Hamilton e Rosberg/Bottas, con il sette volte campione del mondo che, nonostante i sei titoli vinti alla corte di Brackley, ha sempre potuto contare su compagni di squadra competitivi, e che in alcuni casi hanno addirittura avuto la meglio, come successo nel 2016.

Intervistato da Formule1.nl, l’ex pilota colombiano ha dichiarato: ”La Mercedes ha scelto consapevolmente di essere competitiva con entrambe le vetture, mentre Red Bull ha chiaramente una strategia diversa”.

”È come quando Lewis Hamilton vinceva tutte le gare, anche se aveva comunque un compagno di squadra competitivo. Come team, posso immaginare che questo rappresenti una pace interna a livello sportivo, ma dal punto di vista dei fan è molto probabile che si preferisca l’approccio della Mercedes”.

Dando un’occhiata alle statistiche, con il trionfo in Canada Verstappen ha conquistato 50 delle 75 vittorie disponibili, mentre Perez ha dovuto accontentarsi solamente delle poche briciole lasciate dal compagno di squadra. Dal 2021 ad oggi, infatti, il messicano ha colto solamente cinque successi, collezionando anche pesanti batoste in qualifica che si aggiungono ad un confronto pressoché inesistente.


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”Almeno allora c’erano ancora battaglie in pista tra le due Mercedes”, ha aggiunto Montoya. ”In questo modo è molto più difficile e impegnativo gestire con successo una squadra. In Mercedes non c’era una macchina numero uno e una macchina numero due”.

“Sono sempre riusciti a rendere competitive entrambe le vetture. La prova lampante è Nico Rosberg, che è addirittura diventato campione del mondo insieme a Lewis. Anche Valtteri Bottas ha vinto molte gare”.

“E guarda, dove sono ora? Hanno dimenticato come si corre? E Max l’ha imparato all’improvviso? Ovviamente non ha senso, è solo la natura dello sport. Essenzialmente, quello che vogliamo è la competizione, una lotta intensa per il titolo”.

Con una RB20 meno dominante rispetto alle ultime due annate, Red Bull avrà bisogno di ritrovare in fretta il miglior Perez, anche se l’ex Racing Point è reduce da una doppia eliminazione in Q1 tra Monaco e Montreal, che fa seguito alla già pessima qualifica di Imola, e con soli quattro punti conquistati negli ultimi tre Gran Premi.

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