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F1 | Ferrari, è notte fonda anche in qualifica in Austria: l’analisi di Vasseur

L’analisi di Frederic Vasseur al termine delle qualifiche del GP d’Austria, con Carlos Sainz e Charles Leclerc che scatteranno solamente dalla quarta e sesta posizione in gara

Dopo una shootout e una sprint race decisamente sottotono, sia i tifosi che i piloti Ferrari speravano in un qualcosa di meglio nelle qualifiche del GP d’Austria, con le leggere modifiche al set-up che sembravano inizialmente aver pagato in Q1. Tuttavia, anche oggi pomeriggio Charles Leclerc e Carlos Sainz non hanno potuto far altro che arrendersi alla superiorità di Red Bull (con Max Verstappen) e di McLaren, con anche Mercedes, così come ieri, a fare da terza forza in pista.

Vasseur qualifiche GP Austria
Ferrari quarta e sesta nelle qualifiche del GP d’Austria: l’analisi di Vasseur

Ferrari si conferma quarta forza in qualifica

“Abbiamo fatto un piccolo passo avanti rispetto a ieri, ma di sicuro non è sufficiente perché volevamo essere più avanti in griglia”, ha commentato Frederic Vasseur ai micrifoni di Sky Sport a fine qualifica, cercando di spiegare i motivi che hanno portato all’ennesimo deludente risultato.

”Nel complesso, credo che abbiamo fatto un passo avanti. Charles stava facendo un buon giro, poi ha avuto un bloccaggio in curva 4, ma prima di quel momento era molto più veloce rispetto al tentativo precedente. Questo significa che era un buon giro, poi chiaramente l’obiettivo è concludere il giro, ma siamo in una condizione migliore rispetto a ieri”.

A differenza della sprint, la scuderia di Maranello spera di poter ottenere un esito diverso tramite le strategie, sebbene Verstappen e le due McLaren, come emerso nei 23 giri della mattinata, sembrino decisamente su un altro pianeta questo weeekend.

”Abbiamo visto oggi che c’è una specie di treno DRS, e se prendi il treno giusto puoi restarci”, ha aggiunto il francese. ”Immagino che domani ci sarà tanta battaglia al primo giro. La gara sarà  ovviamente diversa rispetto alla Sprint perché entra in gioco la strategia, quindi si può giocare anche a quel livello, però è chiaro che il treno DRS ha un effetto enorme”.

”Si parla quasi di 6 decimi per giro, e questo è il gap tra la seconda e decima posizione. Questo significa che se prendi il treno giusto puoi restare nel DRS, che è molto potente.


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Parlando infine del problema emerso nella sprint su entrambe le vetture: ”Abbiamo risolto il problema relativo alla temperatura dei freni, ma credo che stamattina tutti avessero questo problema, perché una volta che entri nel treno DRS surriscaldi tutto e devi gestire il passo e fare lift and coast”.

”La sorpresa negativa ieri è stato il bouncing, che è andato oltre le aspettative. Questo ha danneggiato i piloti nelle curve ad alta velocità tra Curva 7 e 10. Oggi abbiamo messo a posto un po’ le cose anche se non è abbastanza, ma ci stiamo avvicinando”.

Ci sarà comunque ancora molto da riflettere e analizzare in casa Ferrari, nella speranza di poter perlomeno strappare un podio su una pista che, sulla carta, avrebbe dovuto essere una delle più congeniali per le caratteristiche della SF24.

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