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F1 | Mekies si racconta: dal sofferto addio alla Ferrari alla nuova avventura in RB

Laurent Mekies ha raccontato di come la sua vita professionale sia cambiata nell’ultimo anno, dall’addio alla Ferrari alla nomina come nuovo team principal RB

La carriera di Laurent Mekies è mutata considerevolmente negli ultimi dodici mesi, con il francese che si è trovato costretto a dire addio alla Ferrari a metà della stagione scorsa, lasciando il proprio incarico di Racing Director dopo cinque anni di alti e bassi.

Mekies Ferrari RB
Mekies si racconta: dal sofferto addio alla Ferrari alla nuova avventura in RB © Red Bull Content Pool

Una nuova sfida da vincere

Nonostante la delusione per la separazione con il cavallino, il nativo di Tours, dopo aver osservato sei mesi di gardening, è subito però ripartito da una sfida altrettanto eccitante, accettando di ricoprire l’incarico di Team Principal in Racing Bulls lasciato vacante da Franz Tost, che ha invece salutato definitivamente la Formula 1.

Per Mekies si è trattato di un ritorno a Faenza, dopo aver mosso i primi passi nel circus in Minardi prima, e Toro Rosso poi, militando alla corte della seconda squadra Red Bull per quasi un decennio per poi accasarsi in FIA per ulteriori tre annate.

Parlando in un’intervista concessa a PlanetF1.com, il francese ha raccontato di come la sua vita professionale sia cambiata nell’ultimo anno, dall’addio alla Ferrari alla nomina come TP in Racing Bulls: “Sarà sempre molto difficile per un appassionato di Formula 1 o di auto lasciare la Ferrari per quello che rappresenta come tifoso”.

“La realtà però è che è assolutamente unico avere la possibilità di essere associato a un progetto che effettivamente consideriamo come se fosse una nuova squadra”.

”Dal punto di vista degli azionisti, lo consideriamo come se fosse una nuova squadra e allo stesso modo quella squadra ha una base straordinaria. Era un’opportunità unica, ed è per questo che ho deciso di fare il salto”.

“È un onore far parte di questo gruppo. È così che mi sento ogni giorno. C’è un’enorme quantità di talenti e siamo tutti fortunati che questo nuovo inizio sia più competitivo e più ambizioso. Ci vengono dati i mezzi per cercare di costruire una squadra che faccia questo”.


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“Siamo ancora molto più piccoli in termini di dimensioni del team rispetto agli altri. Siamo quasi 600 persone tra Faenza e Bicester, ma è ancora un passo significativo rispetto a quello che stanno facendo questi ragazzi. Il budget cap ha aiutato a mettere insieme le cose, ma ci sono ancora molte cose che devono essere fatte”.

Nonostante i limiti tecnici e di personale, il nuovo corso della scuderia di Faenza ha già prodotto ottimi risultati, considerando il pessimo risultato della scorsa stagione.

Anche e soprattutto grazie all’importante crescita di Yuki Tsunoda, RB si ritrova al sesto posto in solitaria nei cotruttori dopo le prime sei gare, con la scuderia che spera di poter anche insidiare un’Aston Martin in evidente difficoltà per il quinto posto in classifica.

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