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F1 | Sainz, una qualifica da dimenticare in fretta: “Ecco cosa ci è mancato”

Le parole di Carlos Sainz al termine delle qualifiche in Canada, con lo spagnolo rimasto escluso in Q2 assieme al compagno di squadra

Non è stato un pomeriggio semplice per la Ferrari a Montreal, con entrambi i piloti rimasti esclusi in Q2 rispettivamente con l’undicesimo e il dodicesimo tempo. Sin dal primo tentativo in Q1, sia Leclerc che Sainz hanno fatto fatica a trovare grip, con lo spagnolo che ha perso millesimi preziosi scodando in uscita dall’ultima curva e non riuscendo così a qualificarsi tra i primi 10.

Sainz qualifiche Canada
Disastro Ferrari nelle qualifiche in Canada: l’analisi di Sainz © Scuderia Ferrari su X

Una giornata da dimenticare

L’amarezza è sicuramente tanta considerando che la scuderia di Maranello si è presentata a Montreal sulle ali dell’entusiasmo dopo il trionfo di Monaco. Le basse temperature non hanno inoltre agevolato il riscaldamento degli pneumatici, vero tallone d’Achille di una SF24 che fatica terribilmente nel primo settore su ogni tipologia di pista.

Intervistato a fine qualifica, Sainz ha fornito un’analisi di quanto accaduto: ”Che problemi abbiamo avuto oggi? Solo mancanza di grip”.

”Penso che se avessimo fatto tutto alla perfezione con l’utilizzo delle gomme nuove alla fine del Q2 e non all’inizio, e se avessimo anche potenzialmente fatto un’ultima curva più pulita, forse il Q3 sarebbe stato possibile oggi”.

”Ma la realtà è che oggi era troppo tirata in ogni punto. Questo significa che non appena non si riesce a fare le cose alla perfezione sei fuori in Q2, che non dove Ferrari vuole essere”.


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Spiegando invece il perchè della gomma nuova nel primo run anzichè negli ultimi minuti, lo spagnolo ha spiegato: ”Abbiamo visto l’arrivo della pioggia e abbiamo visto che potenzialmente la pista poteva essere migliore all’inizio rispetto alla seconda metà’.

”Normalmente, in qualsiasi altra pista, se avessimo usato l’usato alla fine saremmo comunque entrati in Q3 e avremmo lottato per la pole, ma quando non si ottimizzano questi dettagli perfettamente, quando non si ha una macchina veloce, è quando si viene colti di sorpresa”.

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