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F1 | Perchè Leclerc rischia di “firmare la sua condanna a morte” nel 2025

Marc Priestley ha illustrato le difficoltà che Charles Leclerc potrebbe incontrare nel 2025 in Ferrari contro Lewis Hamilton.

Nonostante abbia firmato un rinnovo pluriennale a cifre decisamente importanti e sia indubbiamente il punto di riferimento all’interno del team, Charles Leclerc è ben consapevole della sfida che lo aspetta la prossima stagione al fianco di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo non sta facendo faville nella sua ultima avventura in Mercedes, non aiutato certamente da una monoposto parecchio capricciosa, ma resta comunque un cliente scomodissimo per tutti. 

Leclerc Hamilton Ferrari 2025
Perchè Leclerc rischia di “firmare la sua condanna a morte” nel 2025 contro Hamilton in Ferrari © Imago

Lo sa bene Marc Priestley, che ha lavorato assieme al britannico dal 2007 al 2009 in McLaren, il quale ha messo in guardia il monegasco in vista della prossima stagione: ‘Charles non può permettersi di lasciare che Lewis Hamilton arrivi e diventi l’uomo principale della Ferrari”, ha esordito l’ex meccanico della scuderia di Woking a OLBG.

“Leclerc ha una discreta esperienza, ha qualche anno alle spalle e non è un esordiente. Se un pilota accetta di essere il secondo pilota della squadra, firma la propria condanna a morte e perde prestazione”.

“Leclerc deve arrivare l’anno prossimo pensando di essere migliore di Hamilton. La Formula 1è uno sport in cui una parte importante è rappresentata dalla tecnica della vettura, ma una parte importante è rappresentata dalla fiducia del pilota nelle proprie capacità”.


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“La mia esperienza con le coppie di piloti, in particolare quelli nuovi, è che all’inizio sono amici per la pelle e si rispettano a vicenda. Tutto questo può cambiare se Hamilton e Leclerc si trovano a competere per il titolo l’uno contro l’altro”.

“Se Ferrari diventasse la macchina migliore, la situazione si farebbe molto complicata. Non ho mai visto una situazione del genere in cui i piloti non litigano e non causano problemi all’interno della squadra”.

È un ambiente competitivo e il Santo Graal è il campionato. Se il tuo concorrente è il tizio dall’altra parte del tuo garage con la stessa tuta da lavoro, è il tuo nemico e non il tuo compagno di squadra. Leclerc e Hamilton partiranno entrambi con un grande rispetto l’uno per l’altro, ma la situazione potrebbe degenerare in pista”.

Leclerc come Rosberg nel 2016?

Proseguendo con l’intervista, Priestley ha scomodato il paragone tra Nico Rosberg e lo stesso Lewis quando entrambi erano compagni di squadra in Mercedes, con un’amicizia decennale sfociata poi in una battaglia senza esclusione di colpi: “Se Leclerc potrebbe essere il prossimo Rosberg? Non si sa mai”.

“Un buon esempio è stato il ‘duello nel deserto’ del 2014: i due hanno lottato e si sono scambiati le posizioni più volte. Sono scesi dalle loro auto e ci hanno scherzato su, si sono dati il cinque e hanno detto quanto fosse stata bella la gara. Ma questo non è durato a lungo perché c’era un campionato in gioco, e l’uomo che abbracci all’inizio della stagione diventa il tuo nemico”.

“Rosberg e Hamilton avevano grande rispetto l’uno per l’altro fino a quando non sono diventati rivali in campionato. Lo stesso potrebbe accadere con Leclerc”.

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