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F1 | Ferrari, la sentenza di Minardi sul mondiale dopo il trionfo nel GP di Monaco

Nonostante il dominio Ferrari nel GP di Monaco, Giancarlo Minardi ritiene che sarà ancora Red Bull la squadra da battere da qui a fine stagione

Nel mentre ci avviciniamo ad ampie falcate al prossimo Gran Premio, che si disputerà sullo storico circuito di Montreal dedicato a Gilles Villenueve, il fine settimana di Monaco ha aperto a diversi spunti di riflessione, con il mondiale piloti e costruttori che, complice il trionfo Ferrari e la debacle Red Bull, sembra essersi improvvisamente riaperto.

Minardi Ferrari GP Monaco
Ferrari, la sentenza di Minardi sul mondiale dopo il trionfo nel GP di Monaco © Scuderia Ferrari

Il mondiale ora è possibile?

Archiviato il primo terzo di campionato, infatti, la classifica vede ovviamente ancora Max Verstappen e il team di Milton Keynes davanti a tutti, ma è il distacco dagli inseguitori a stupire e a lasciare per certi versi attoniti.

Dopo aver visto Max Verstappen conquistare ben 19 vittorie su 22 gare disputate nella stagione scorsa, anche in questo 2024 ci si aspettava un ruolino di marcia simile, ma il copione, almeno finora, è stato ben diverso. L’olandese comanda infatti la classifica con 31 punti di vantaggio su Charles Leclerc dopo otto gare, mentre Ferrari insegue Red Bull nei costruttori a ”sole” 24 lunghezze di distanza.

Sulla netta vittoria del cavallino si è espresso anche Giancarlo Minardi, il quale, ospite della trasmissione Griglia di Partenza, ha commentato quanto visto nel principato: ”È fantastico quel che abbiamo visto sabato in qualifica, con Leclerc che è riuscito a distanziare Piastri di oltre due decimi”.

”Sarei un po’ più cauto su quel che è stata la gara. Non credo che segni però il futuro della Ferrari. I tempi in gara son stati forse più lenti della Formula 2. Abbiamo visto una gara dove Ferrari non ha commesso errori, Leclerc non ha commesso errori, però direi che è stato anomalo rispetto alle gare future del mondiale, per cui io starei più con i piedi per terra”.


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”La cosa positiva è che finalmente abbiamo visto un Leclerc sorridere. Ha raggiunto l’obiettivo della sua vita, cioè dopo le tante pole position non convertite in vittoria la domenica a Montecarlo”.

”Ha ottimizzato quello che è stato il giro più veloce e la gara della domenica. Credo che questo sia di buon auspicio per il morale suo e della squadra”.

Nonostante ciò, però, il nativo di Faenza vede comunque la RB20 di Max Verstappen ancora come il punto di riferimento da qui a fine stagione nonostante la flessione a livello di rendimento nelle ultime gare: ”Credo che la macchina da battere, aldilà di questa debacle di Montecarlo, sia sempre quella di Verstappen e della Red Bull”. 

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