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Il futuro di Red Bull è nelle mani di Wachè: l’omaggio del francese per l’addio di Newey

Pierre Wachè ha voluto omaggiare Adrian Newey, parlando anche di come il rapporto lavorativo tra i due in Red Bull sia mutato negli ultimi anni

Tra meno di un anno, le strade di Adrian Newey e di Red Bull si separeranno ufficialmente, con il tecnico britannico che farà un passo indietro per quanto riguarda le mansioni quotidiane svolte in Formula 1 per ultimare la progettazione della Hypercar RB17, che verrà svelata entro fine anno. Nonostante la perdita del progettista più vincente di tutti i tempi, la scuderia sei volte iridata si sente comunque forte di poter sopperire con l’attuale staff tecnico, capitanato da Pierre Wachè. 

Wachè Newey
Pierre Wachè ha voluto omaggiare Adrian Newey © Red Bull Content Pool

L’ingegnere francese può vantare un’esperienza pluridecennale alla corte di Milton Keynes, essendo entrato in carica nel ruolo di performance engineer nel 2013 dalla Sauber per poi ricevere la promozione nel ruolo di direttore tecnico (ricoperto tutt’ora) nel 2018. 

Interpellato da Formula 1 Magazin proprio sulla notizia che ha monopolizzato la prima pagina dei giornali negli ultimi due giorni, il francese ha voluto omaggiare il suo mentore: ”Adrian è stato l’uomo che mi ha portato qui. Senza di lui non sarei arrivato in Red Bull”.

”Ho imparato moltissimo da lui da quando sono arrivato. Il modo in cui lavoriamo insieme si è evoluto di anno in anno. Lui non lavora più interamente per la divisione Formula 1, il che significa che ho più spazio”.

Poi i complimenti nei confronti del collega: ”È una persona molto competitiva. Non si arrende mai. Per vari aspetti, è una fonte di ispirazione per me. La sua motivazione e la sua dedizione sono impressionanti, soprattutto se si considera tutto ciò che ha già ottenuto. Ti sfida sempre a pensare a cosa può essere ancora meglio”.

Il nativo di Auchel ha infine ammesso di aver imparato molto da Newey e di condividere alcune caratteristiche: “Quando c’è un cattivo risultato, lui dorme male. Anch’io non dormo mai. Questo lavoro occupa gran parte della tua vita. È sempre nei miei pensieri, ci sfidiamo sempre l’un l’altro”.

”Di conseguenza, però, la notte si sta ancora sdraiati a pensare alle cose che sono state dette. In più, l’ambiente di lavoro è estremamente competitivo. Vogliamo essere migliori di tutti gli altri. Non siamo piloti, ma anche per noi questo lavoro è uno sport di altissimo livello”.

Con Newey fuori dai giochi, Wachè avrà ora il compito di portare sulle spalle un’eredità scomodissima, anche se il francese ha ampiamente dimostrato tutte le proprie doti come direttore tecnico negli ultimi anni, avendo messo la firma su progetti incredibilmente vincenti come la RB18, RB19 e la RB20 di questa stagione.

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