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F1 | Jos Verstappen torna a sparare a zero su Horner e difende la dipendente Red Bull

Jos Verstappen è tornato a parlare del caso Horner, prendendo le difese della donna vittima dello scandalo a sfondo sessuale

In casa Red Bull è ormai il caos più totale. Se da un lato la scuderia anglo-austriaca continua a dominare in pista con Max Verstappen, dall’altro i recenti sviluppi sul caso che vede protagonista Christian Horner stanno letteralmente scatenando il panico ai piani alti.

Jos Verstappen Horner
Jos Verstappen torna a sparare a zero su Horner e difende la dipendente Red Bull © PlanetF1

Dopo le bordate della scorsa settimana, e dopo aver dato forfait per la trasferta in Arabia Saudita, Jos Verstappen, che rappresenta forse il nemico numero uno di Horner al momento, è tornato a rilasciare dichiarazioni, prendendo le difese della donna vittima dello scandalo a sfondo sessuale. 

“Sono solidale con la donna, con tutto quello che ha passato, ma vedremo cosa succederà”,ha affermato il papà del tre volte campione del mondo al Daily Mail.

Durante la conferenza stampa di Jeddah, Horner ha esortato tutti a tirare una linea sulla vicenda ed andare avanti, ma per Verstappen senior è ormai troppo tardi: ”Credo che ormai sia un po’ troppo tardi per questo. Se è quello che vuole, va bene, ma non credo che sarà possibile”.


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”Non voglio parlare troppo, perché creerebbe dei problemi. Ma la cosa più importante per me è che Max sia felice, questo è ciò che conta per me. Voglio solo che sia felice”.

Parlando invece di quel che ne sarà dell’assistente personale di Horner, che secondo diverse fonti sarebbe stata sospesa, Jos ritiene che‘Red Bull sembra sapere cosa fare con lei, vedremo. Ma credo che spetti a lei uscire allo scoperto e vedere cosa succede. Non sono del tutto aggiornato su ciò che sta accadendo con lei”.

Infine, parlando del presunto scontro a favore di telecamere avuto in Bahrain, l’olandese conclude: ”È successo prima, venerdì, prima della gara. Mi ha detto: ‘Ti fidi di me? Farò tutto per tuo figlio” e gesticolavamo, senza litigare. Venerdì abbiamo discusso in ufficio e sono uscito, ma nel motorhome è venuto da me e mi ha detto: “Congratulazioni, buona gara”.

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