Formula 1

La Thailandia sogna la F1 (e ci crede): l’incontro a Imola tra Domenicali e il Primo Ministro

Il primo ministro della Thailandia, Srettha Thavisin, si è incontrato a Imola con i vertici della F1 per discutere di un possibile GP.

La Thailandia potrebbe ben presto diventare la casa di un GP di F1. Durante il weekend di Imola, il Primo Ministro Srettha Thavisin si è incontrato con i vertici della categoria regina per discutere sull’eventualità di un Gran Premio nella cosiddetta “terra del sorriso.”

Thavisin ha grandi progetti, e spera di poter introdurre la Thailandia nel calendario di F1 nel prossimo futuro, già nel 207 o 2028. Le intenzioni del Primo Ministro sono quelle di trasformare Bangkok nella nuova casa del motorsport. Come riporta Autosport, per l’occasione, Thavisin si è incontrato anche con Stefano Domenicali.

Credits: F1InGenerale.com

Al termine della sua visita, l’alta carica thailandese ha scritto un post sui social carico di speranza: “In linea con l’intenzione del governo thailandese di portare le corse di F1 in Thailandia nel prossimo futuro, ho visitato l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e ho avuto una discussione con i dirigenti del Gruppo Formula Uno. Ciò è in sintonia con la nostra politica di collocare la Thailandia sul radar globale per eventi e attività internazionali.”

In ogni caso, Domenicali sarebbe d’accordo nell’ospitare un GP a Bangkok, in quanto risponde alle sue esigenze di espandere la Formula 1 nel continente asiatico. Il CEO della massima categoria si era già incontrato con Thavisin lo scorso aprile.

Tuttavia, aggiungere un’altra gara nel già affollato calendario, significa che la F1 dovrà sacrificarne qualcuna. Imola, ad esempio, è una tappa a rischio. Il contratto con l’Autodromo Dino ed Enzo Ferrari scade il prossimo anno, e dovranno prendere serie decisioni sul suo futuro.

“Stiamo riscontrando un grande interesse da parte di molti paesi nei confronti della Formula 1 e questo ovviamente rappresenta un’opportunità di sviluppo”, ha spiegato Domenicali in un’intervista al Wall Street Journal. “Allo stesso tempo ci obbliga a fare delle scelte in termini di programmazione sul calendario.”

Crediti immagine di copertina: Mark Sutton / Motorsport Images

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