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F1 | Liberty Media pigliatutto: dopo Formula 1 ora anche la MotoGP?

Dalla Spagna arrivano indiscrezioni secondo le quali Liberty Media sarebbe intenzionata anche ad acquisire Dorna, detentrice dei diritti commerciali della MotoGP dal 1992

Dopo aver reso la Formula 1 una vera e propria macchina da soli dall’insediamento nel 2017, Liberty Media non vuole porsi limiti nel panorama motorsport. L’azienda statunitense, guidata da Greg Maffei, si è riconfermata ancora una volta al primo posto nella speciale classifica stilata da Forbes sugli imperi sportivi di maggior valore, con la cifra monstre di 18.22 miliardi di dollari.

Fonti spagnole adesso riportano di come Liberty abbia anche intenzione di acquisire Dorna Sports, detentrice dei diritti commerciali della MotoGP dal 1992 e a cui fa capo Carmelo Ezpeleta. Negli scorsi mesi, lo spagnolo aveva già abbozzato alcuni piani insieme a Stefano Domenicali sulla possibilità di ospitare i weekend di Formula 1 MotoGP in contemporanea, ed i rumors emersi nelle ultime ore confermano la volontà di ambe le parti di venirsi incontro nel prossimo futuro.

Liberty Media Dorna MotoGP
Liberty Media vorrebbe acquisire Dorna, detentrice dei diritti commerciali della MotoGP © Mercedes

Liberty Media vuole anche la MotoGP

I numeri della Formula 1 negli ultimi anni testimoniano l’enorme sforzo della cordata statunitense nel ridare lustro alla classe regina dopo il deludente epilogo del capitolo Ecclestone, in primis alle grazie alle attività extra pista come la serie Netflix Drive To Survive e l’espansione sul mercato americano, con il calendario che conta ben tre GP negli USA dal 2023.

Secondo gli ultimi rapporti finanziari, infatti, il fatturato attuale ammonta a 4,50 miliardi di dollari. Nel 2022, invece, la società ha realizzato un fatturato di 2,24 miliardi di dollari, che a sua volta aveva mostrato un trend in crescita rispetto ai 2,13 miliardi di dollari del 2021.

Stando a quanto riportato dalla testata economica spagnola Expansión, Ezpeleta non prenderebbe in considerazione offerte al di sotto dei 4 miliardi di dollari, con Liberty che starebbe tentando di acquisire la società da Bridgepoint, suo azionista di maggioranza dal 2006.

Almeno per ora, Dorna non è ufficialmente in vendita, con Liberty che deve fronteggiare anche la concorrenza di altri colossi come Amazon, Disney e Netflix e i fondi di investimento CVC e KKR.


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“Confermo le voci di vendita, ma vorrei sapere chi le diffonde”, aveva dichiarato Ezpeleta a La Repubblica ad inizio anno. “Ogni giorno ricevo due o tre telefonate di istituti di credito che mi chiedono se è vero che siamo in vendita. Le banche non vogliono comprare, si offrono solo come intermediari dell’operazione”.

“Posso solo dire che siamo pronti. Siamo rimasti con i nostri primi investitori dal 1998 al 2006: 8 anni. Poi è arrivata Bridgepoint, che ha apportato alcune modifiche e ne sono passate altre 17″.

“Attualmente, circa il 20% di Dorna è di proprietà dei lavoratori, e io ne ho la maggioranza. Il 39% è di Bridgepoint; il 38% di un fondo pubblico canadese. Tutto può succedere, in qualsiasi momento, ma non è ancora successo. Di certo il prodotto piace e la formula funziona con gli Sprint”.

Dorna è una società molto interessante e ci sono sempre speculazioni su diverse parti interessate ad acquisirla“, ha commentato Bridgepoint, mentre Liberty Media non ha ancora rilasciato alcun commento in merito.

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