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F1 | Indagine Ben Sulayem, Jeddah 2023 è solo la punta dell’iceberg di un’inchiesta ben più grande

L’indagine condotta dalla FIA ai danni di Mohammed Ben Sulayem per aver interferito sul risultato del GP di Jeddah 2023 potrebbe essere solamente la punta di un iceberg ben più grande

Dopo aver perso alcune delle sue figure chiave negli ultimi mesi, il prossimo a fare le valigie sarà proprio Ben Sulayem? La risposta la conosceremo tra circa un mese o poco più, ma nel frattempo la Formula 1 si ritrova a fare i conti con un nuovo caso, dopo lo scandalo Horner che ha monopolizzato le prime pagine dei giornali per tutto il mese di Febbraio ed inizio Marzo.

Indagine Ben Sulayem FIA
Indagine Ben Sulayem, Jeddah 2023 è soltanto la punta dell’iceberg © FIA

Come anticipato dalla BBC nella giornata di ieri, il presidente FIA è finito sotto investigazione per aver interferito sul risultato finale del GP di Jeddah 2023, facendo pressioni su Abdullah bin Hamad bin Isa Al Khalifa, vicepresidente della FIA per lo sport della regione Medio Oriente e Nord Africa, affinché la penalità di 10 secondi subita da Fernando Alonso, arrivata in seguito al mal posizionamento in griglia, venisse revocata.

Tuttavia, come accennato in precedenza, l’episodio legato alla scorsa edizione del GP di Jeddah potrebbe essere solamente la punta di un iceberg ben più grande, con un’inchiesta che, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, comprenderebbe anche altre infrazioni commesse dall’emiratino in tempi relativamente recenti.


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Il dossier, che è nelle mani del comitato etico FIA, presieduto da Paolo Basarri, includerebbe anche il tanto discusso caso di conflitto d’interessi tra Toto Wolff e la moglie Susie, che ha tenuto banco per l’intero mese di Novembre, e che ha portato Sulayem ad esporsi pubblicamente, salvo poi ritrattare nemmeno 48 ore dopo. 

E non è tutto: altri due punti che avrebbero fatto storcere il naso al comitato di conformità sarebbero legati ad alcuni rimborsi spese della presidenza, e ad alcuni accordi economici sospetti con il promoter del GP di Las Vegas, andato in scena sempre lo scorso Novembre.

I malumori per la condotta di Ben Sulayem erano già cresciuti esponenzialmente negli ultimi mesi, e l’episodio di Jeddah 2023 potrebbe essere stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che potrebbe questa volta davvero portare alle sue dimissioni.

La decisione finale spetterà al Senato FIA, nella speranza che le inchieste extra pista possano essere archiviate in fretta, e si possa finalmente porre l’attenzione su ciò che realmente interessa agli appassionati, ovvero le corse.

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