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F1 | Caso Horner, le nuove clamorose rivelazioni del Business F1 Magazine

L’ultimo numero del Business F1 Magazine ha rivelato nuovi clamorosi dettagli sul caso che vede protagonista Christian Horner

Oliver Mintzlaff aveva già deciso un mese fa di stracciare il contratto di Christian Horner ancor prima che lo scandalo venisse a galla. Questa è la clamorosa rivelazione del Business F1 Magazine, lo stesso che aveva fatto scoppiare il caso Wolff all’inizio della pausa invernale, con l’ultimo numero di Marzo che ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco su una vicenda che arde ormai incessantemente da un mese.

Ricostruendo la linea temporale degli eventi, l’affaire tra il britannico e la dipendente Red Bull è venuta a galla lo scorso 5 Febbraio, quando il De Telegraaf aveva riportato per primo la notizia, costringendo la casa madre austriaca ad uscire allo scoperto e ad aprire un’indagine interna per presunti comportamenti inappropriati e coercitivi.

Business F1 Magazine Horner
Caso Horner, le nuove clamorose rivelazioni del Business F1 Magazine © Fastest Pitstop via X

Mintzlaff aveva già fatto fuori Horner, poi il colpo di scena

Eppure, secondo la rivista fondata da Tom Rubython assieme a Bernie Ecclestone, Il CEO Mintzlaff aveva già deciso di liquidare Horner il 2 Febbraio, con un comunicato ufficiale che era addirittura già pronto ad essere pubblicato: “Red Bull GmbH conferma che Christian Horner ha lasciato la Red Bull Racing con effetto immediato. Red Bull GmbH non farà ulteriori commenti sulla questione”.

La decisione era stata dunque già presa ai piani alti del quartier generale di Fuschl, ma come abbiamo avuto modo di vedere, Horner ricopre ancora tutt’oggi la carica di team principal.

Secondo quanto riportato da Motorsport Total, infatti, gli avvocati di Horner ”avrebbero minacciato di presentare un’ingiunzione all’Alta Corte di Londra”, qualora Red Bull avesse effettivamente applicato il provvedimento.

”Mintzlaff era certo che un collegio arbitrale si sarebbe pronunciato a sfavore di Horner, dato che le prove erano schiaccianti contro di lui”, riporta il business F1. ”Era del parere che la Red Bull GmbH non sarebbe stata in grado di trattenere Horner dopo quanto aveva visto e letto. Era segretamente sconvolto dal comportamento di Horner”.


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A salvare la sedia di Horner ha contribuito anche la famiglia Yoovidhya, proprietaria al 51% della casa austriaca, e da sempre schierata a favore del britannico. Mintzlaff avrebbe deciso dunque di attendere l’esito dell’indagine, certo che avrebbe portato all’immediato allontanamento di Horner.

Per lo stupore di tutti, però, Red Bull ha scagionato Christian da tutte le accuse lo scorso 28 Febbraio, anche se la polemica ha continuato a infuriare nel paddock in Bahrain.

Non solo, nel magazine viene anche citato il nome della dipendente suo malgrado protagonista di questa grottesca storia, e viene inoltre raccontato di come la donna sia crollata a margine di un weekend di gara, e piangendo, abbia vuotato il sacco per la prima volta con i colleghi. 

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1 commento

Desolante 04/03/2024 at 17:33

Fossi in Verstappen me ne andrei subito in Mercedes. Un team così vulnerabile da dentro, prima o poi si dissiperà nell’ambiente, facendo la fine dei marchi gloriosi del passato della F1 quali Tyrrell, Williams e McLaren, di cui la prima ceduta alla BAR, poi Honda e quindi oggi Mercedes, le altre due destinate a fare solo da comparsa eterna in F1

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