Formula 1Interviste F1

F1 | Verstappen risponde sul caso Horner ma si astiene su una specifica domanda

Max Verstappen non ha voluto nè confermare nè smentire le voci sul contenuto della conversazione avuta con Ben Sulayem in Bahrain

Come ampiamente prevedibile, Max Verstappen è stato l’oggetto del desiderio dei media nella giornata che precede il weekend in Arabia Saudita, questa volta però non per le sue incredibili performance in pista, bensì per tutto ciò che sta circondando Red Bull nelle ultime settimane, e che sta finendo inevitabilmente per impattare anche sugli stessi piloti.

Verstappen Ben Sulayem
Verstappen si è astenuto dal commentare le voci sulla conversazione avuta con Ben Sulayem © Getty Images

Con una spaccatura sempre più evidente tra la famiglia Verstappen e Helmut Marko da un lato, e Christian Horner e la proprietà thailandese dall’altra, è chiaro che anche lo stesso Max stia iniziando a risentirne, e diverse fonti riportano di come l’olandese sia molto preoccupato dai continui sviluppi di una delle vicende più grottesche degli ultimi anni in Formula 1.

Al termine delle qualifiche in Bahrain, il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha approcciato il pilota Red Bull, in seguito ad un precedente colloquio avuto proprio con Horner, e, con tanto di mano davanti alla bocca per impedire a giornalisti e fotografi di capire il labiale, gli avrebbe suggerito di sostenere il team principal pubblicamente, ricevendo però un secco rifiuto in cambio. 


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Interpellato in conferenza stampa proprio sull’episodio, non ha voluto né confermare né smentire le voci sul contenuto della conversazione: Non dirò né sì, né no. È venuto da me in privato.

Red Bull è consapevole di dover trovare una quadra in fretta e di mettere un punto a questa storia, anche qualora ciò dovesse comportare l’allontanamento del manager di Leamington Spa.

Secondo quanto raccolto da F1-Insider, la dipendente nonché assistente personale di Horner sarebbe stata sospesa, con quest’ultima che può ancora fare appello alla giustizia ordinaria per sovvertire l’esito dell’investigazione.

La speranza, per l’intero mondo Formula 1, è che le polemiche possano presto essere accantonate, e che si torni a parlare solo di pista, che è l’unica cosa che alla fine dovrebbe interessare.

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