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F1 | Perché il binomio Verstappen-Sainz in Red Bull non funzionerebbe

Un eventuale ritorno di Carlos Sainz al fianco di Max Verstappen in Red Bull riporterebbe in auge quell’atmosfera tossica a cui faceva riferimento Helmut Marko in passato?

Smaltita l’adrenalina per la fantastica vittoria di Melbourne, Carlos Sainz deve iniziare ora anche a rivolgere lo sguardo al futuro, anche se le opzioni per lui di certo non mancano. Assodato l’interesse ormai da mesi di Audi, negli ultimi tempi si parla anche di un possibile interessamento sia di Mercedes che soprattutto di Red Bull per lo spagnolo, con Christian Horner che si è detto impressionato dalla prova messa in mostra dal ferrarista pochi giorni fa.

Verstappen Sainz Red Bull
Perchè il binomio Verstappen – Sainz in Red Bull non funzionerebbe © Getty Images

Cosa comporterebbe però rivedere Verstappen e Sainz nello stesso team? Il rischio è quello di rivedere uno scenario simile a quello dei tempi della Toro Rosso nel 2015, quando Carlos finì per lasciare la famiglia Red Bull a causa di un’atmosfera definita tossica da Helmut Marko.

“È stata una sfortuna per lui avere Max come compagno di squadra affermava l’austriaco due anni fa –l’atmosfera tra i due alla Toro Rosso era piuttosto tossica. Con l’assetto che avevamo all’epoca, non riuscivo a vedere un modo per tenerlo con noi, e così è passato alla Renault, alla McLaren e poi alla Ferrari”.

“Per molto tempo Sainz ha vissuto all’ombra del padre, due volte campione del mondo di rally. È stato ingiustamente appesantito dall’immagine di figlio viziato di un pilota da corsa, e ha dovuto lottare costantemente per farsi strada”.

Anche Ernest Knoors, noto tecnico olandese, non vedrebbe di buon occhio un eventuale ritorno di Sainz alla corte di Milton Keynes, analizzando però la cosa dalla prospettiva di Verstappen e della guerra di potere ancora in atto all’interno del team.

“Se Christian avverte che Max e Jos Verstappen e Helmut Marko gli stanno mettendo un po’ di pressione, allora si potrebbe dire: ‘Beh, uno come Carlos Sainz…se lo porto qui, ho qualcuno con cui potenzialmente posso diventare un campione”.


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”Lui la penserebbe così, questo aumenterebbe la pressione su Max. Non credo che Max voglia avere Carlos Sainz come compagno di squadra. Credo che ci sia di mezzo una buona parte di politica e Christian è ovviamente molto intelligente dal punto di vista politico. Non credo che sia la scelta migliore o la più ovvia come compagno di squadra di Max.

Quale sarebbe dunque l’opzione più giusta per Sainz? Per Knoors, Aston Martin potrebbe essere una valida scelta: “Conosco un po’ il progetto Audi. Sono molto ambiziosi, ma è un progetto che richiede tempo. In definitiva, se si guarda all’Aston Martin, penso che ci sia molto potenziale. C’è la volontà di diventare campione del mondo”.

”Carlos è uno che vuole diventare campione del mondo, non è un secondo pilota. Vuole solo avere la possibilità di diventare campione. C’è un po’ di differenza tra Mercedes e Aston Martin. La squadra che ha un buon curriculum contro la squadra che probabilmente ha più ambizione, grinta e risorse per arrivarci”.

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