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“A Verstappen data la massima penalità possibile”, in F1 servono sanzioni più dure?

Johnny Herbert, fra i commissari FIA che hanno sanzionato Verstappen in Austria, solleva nuovamente il tema penalità in F1.

Dopo il caso Verstappen servono penalità più dure in F1? È questa la domanda che si pongono tifosi e addetti ai lavori, alla luce dell’ennesimo caso di sanzione che non va ad inficiare sull’esito di una gara. L’olandese, penalizzato con 10 secondi sul tempo di gara, ha infatti potuto chiudere il GP d’Austria in quinta posizione. Abbastanza per guadagnare altri 10 punti in Classifica Piloti sui diretti inseguitori.

Il momento del contatto fra Verstappen e Norris – Autosport

Il tema delle penalità troppo poco severe torna al centro del dibattito nel Circus. Non è una novità, in questo 2024: le gesta di Kevin Magnussen, prima a Jeddah e poi a Miami, hanno per prime riportato in auge concetti come “stop/go” e “drive-through“. Ma, tornando indietro negli anni, è facile ricordare il contatto fra Lewis Hamilton e Max Verstappen a Silverstone, nel 2021.

Stavamo prestando grande attenzione al duello – ha spiegato Johnny Herbert al Daily Express – Ci siamo immediatamente chiesti di chi fosse la colpa, ed era di Max. [La penalità di 10 secondi] è la penalità più dura che può essere applicata in quel caso, secondo le linee guida FIA che regolano l’operato di noi commissari. McLaren voleva una penalità più dura, ma questo il gioco che fanno tutti“.


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Se qualcuno si fosse ribaltato o fosse andato in testacoda lungo la pista, non so se avrebbe cambiato le cose. Costringere un pilota a uscire dal circuito o causare un incidente, questo è quello che è successo. Era la sanzione massima che avremmo potuto adottare“.

Gli interrogativi, tuttavia, restano aperti. Sanzionare più duramente incidenti e comportamenti oltre il limite potrebbe essere una soluzione valida, pur dovendo evitare di scoraggiare ancora di più i sorpassi. E resta il nodo della coerenza di giudizio: Fernando Alonso, in Cina, ha subito tre punti di penalità sulla patente per un contatto con Carlos Sainz (Herbert non era fra i commissari). Verstappen, in Austria, solo due.

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Foto Copertina: Red Bull Content Pool

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