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F1 | Perez, i danni alla RB20 in gara non giustificano l’ennesimo weekend inqualificabile

Al netto dei danni riportati in gara, l’ennesimo deludente weekend di Sergio Perez in Austria testimonia la crisi di un pilota che sembra ormai non più in grado di reggere le pressioni di un top team come Red Bull

Settimo posto nelle shootout e staccato di 1.3 secondi da Max Verstappen, solo ottavo nella sprint race e in qualifica e ancora un’altra prova anonima in gara domenica. Al netto dei danni riportati al via nella lotta con Oscar Piastri, l’ennesimo deludente weekend di Sergio Perez in Austria testimonia la crisi di un pilota allo sbando più totale, e che sembra ormai non più in grado di reggere le pressioni di un top team come Red Bull.

Perez Austria
Perez, i danni alla RB20 in gara non giustificano un’altra performance inqualificabile © RB Content Pool

Sono passati ormai quasi due mesi dall’ultimo podio del messicano ottenuto in Cina. Da allora, Checo è ricaduto prepotentemente nella stessa crisi di risultati che ha falcidiato la sua seconda metà della passata stagione, con le pesanti eliminazioni in Q1 a Monaco e in Canada a pesare come un macigno sia sulla classifica piloti che costruttori.

Nel mentre, il compagno di squadra viaggia spedito verso la conquista del quarto titolo consecutivo, al netto di una RB20 che ha perso parte della supremazia tecnica che ha permesso all’olandese di avere vita facile nelle ultime due stagioni, e con una McLaren che anche in Austria ha dimostrato di poter impensierire non poco la scuderia anglo-austriaca.

Nonostante gli scarsi risultati e gli oltre cento punti di distacco dal compagno di squadra in classifica, Red Bull ha comunque preso la decisione di proseguire con Perez per altri due anni, avendo ufficializzato poche settimane fa l’estensione del precedente accordo fino al 2026.

Salvo ulteriori ripensamenti il prossimo anno, quindi, il nativo di Guadalajara proseguirà a Milton Keynes al fianco di Verstappen, ma i risultati nel mentre dovranno arrivare e anche al più presto, onde evitare spiacevoli sorprese.


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Con una vettura non più aliena come lo scorso anno, Red Bull ha disperatamente bisogno di poter contare anche su un secondo pilota veloce, concreto e soprattutto costante, tutti elementi che da ormai troppe gare mancano all’appello, e che ultimamente hanno portato molti a farsi una sola domanda: è stato un errore ufficializzare il rinnovo così presto?

Christian Horner ha sempre difeso a spada tratta il pilota, rinnovandogli ancora una volta la fiducia e assolvendolo per il brutto risultato di domenica.

Tuttavia, mentre il settimo posto in gara è parzialmente giustificabile con i danni riportati in partenza, la restante parte del weekend resta comunque nettamente al di sotto delle aspettative minime, e come direbbe qualcuno, ora le chiacchiere stanno a zero.

Anche vedendo l’anonimo quinto posto nel mondiale piloti, Perez è quasi obbligato a ottenere un buon risultato nella prossima trasferta a Silverstone, onde evitare di rischiare il sorpasso anche da parte di Oscar Piastri e di un George Russell che, proprio grazie alla vittoria al Red Bull Ring, ora si trova distante solamente sei lunghezze.

Soccombere contro un fuoriclasse assoluto come Verstappen è assolutamente lecito, ma prendere paga in questo modo anche dalla concorrenza, disponendo della miglior macchina in griglia, non è più tollerabile, e sappiamo bene come la pazienza non sia una delle virtù migliori di Helmut Marko…

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