Formula 1Interviste F1News Formula 1

Marko turbato dall’addio di Newey, ma la vera preoccupazione non è nel breve termine

Anche Helmut Marko ha commentato la notizia dell’addio di Adrian Newey alla Red Bull, dicendosi preoccupato per la perdita del tecnico specialmente in ottica 2026

Sono giorni molto movimentati in casa Red Bull, con la notizia dell’addio di Adrian Newey, che lascerà la scuderia anglo-austriaca il prossimo anno dopo diciannove stagioni, destinata a generare importanti conseguenze nel breve/medio termine.

Marko Newey
Anche Marko si è detto preoccupato dalla perdita di Newey @F1bilgi via x

Sebbene il suo contribuito sia diminuito radicalmente negli ultimi anni, la figura di Newey resta comunque un punto di riferimento cruciale ancora oggi, con Christian Horner che avrà ora l’arduo compito di tenere in piedi la baracca, onde evitare un esodo di tecnici e potenzialmente di piloti che potrebbe avere ripercussioni devastanti sul progetto 2026. 

Sulla questione si è espresso anche Helmut Marko, anche lui tutt’altro che sicuro della permanenza a Milton Keynes nel 2025, il quale ha commentato così l’addio del collega in un’intervista concessa a Kronen Zeitung: “È ovviamente una grande perdita per la Red Bull Racing”.

”Forse non è stato sempre coinvolto nella gestione quotidiana, forse non ha prestato attenzione a ogni dettaglio, a ogni vite, ma era lui a controllare la complessa conoscenza dell’aerodinamica e della tenuta meccanica dell’intera vettura. Inoltre, i suoi grandi successi lo hanno reso una leggenda”.

L’austriaco ha poi spostato il focus anche sul 2026, dicendosi preoccupato dell’impatto che la perdita di Newey potrà avere sul progetto RB22: “Negli ultimi anni abbiamo costruito un team di ingegneri giovani, quindi siamo in una posizione molto favorevole”.

“Ma ovviamente nel 2026 ci saranno nuovi regolamenti. Quando in passato sono arrivate queste normative, di solito è stato Adrian il primo a capirle in modo ottimale”.


Leggi anche: Sainz manda a monte il progetto Audi: l’obiettivo dello spagnolo è chiaro


Con l’enorme problema del porpoising emerso all’inizio del ciclo regolamentare sulle monoposto a effetto suolo nel 2022, il 65enne di Colchester era stato il primo a trovare la quadra nell’arginare e successivamente risolvere il fenomeno, permettendo a Red Bull di accumulare un vantaggio enorme rispetto alla concorrenza, che ancora oggi permette agli austriaci di dominare incontrastati.

È chiaro quindi che, nonostante le indubbie qualità di figure come Pierre Wachè ed Enrico Balbo, Red Bull uscirà sicuramente ridimensionata dalla vicenda, con Ferrari che spera invece di utilizzare il know-how di Newey per arrivare al 2026 con un progetto già vincente. 

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter