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Bearman in F1? Komatsu spiega cosa manca al giovane pilota per correre nel 2025

Ayao Komtsu è intervenuto per spiegare quali elementi mancano a Oliver Bearman per correre in F1 dal 2025.

Il giovane talento della FDA ha sorpreso tutti al debutto nella gara di Jeaddah. Una tappa estremamente complessa per ogni pilota, che in un tracciato cittadino necessita di km per essere il più veloce possibile. Dopo il suo debutto ufficiale in un weekend di F1, Bearman sogna il sedile nel 2025, ma Komatsu spiega cosa manca ancora per essere ufficiale.

Komatsu Bearman 2025
Ayao Komatsu durante la Press Conference di Imola – @HaasF1Team

Nel fine settimana di Imola, Oliver Bearman ha avuto la possibilità di scendere in pista con la Haas VF-24 durante le FP1. Un programma riservato ai giovani piloti presenti in F2, che gli ha permesso di prendere ulteriore confidenza al volante di una F1, soprattutto in un circuito come Imola.

Sulla seconda esperienza nel 2024 si è espresso Ayao Komatsu, team principal della Haas, che ha commentato i 60 minuti di attività nelle FP1.

Abbiamo svolto un programma standard con Oliver, due set per due programmi di lavoro differenti. Inoltre, abbiamo provato anche due giri con carburante basso. Il primo run, fondamentale per conoscere il circuito e la vettura, poi il secondo run, con le gomme più morbide per una simulazione di qualifica”.


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“Nell’ultimo run abbiamo fatto una prova con alto carico di carburante per verificare la gestione degli pneumatici e la consistenza. Anche qui ha fatto un lavoro veramente molto buono. Capisce cosa deve fare in ogni sessione, in ogni run e ogni giro, mantiene sempre una grande calma. Assimila le informazioni come una spugna, sia da se stesso sia dal feedback degli ingegneri”.

Dopo aver commentato il lavoro di Oliver Bearman nella sola sessione di attività in F1 del weekend, Komatsu si è espresso sulla possibilità di vederlo in F1 dal 2025. Un compito non semplice, ma il TP Haas è stato chiaro sugli elementi che servono a Bearman per guadagnarsi il sedile. 

“Penso che debba continuare a fare risultati come questo. Come ho già detto, non abbiamo ancora analizzato i dettagli, ma a prima vista non possiamo criticarlo per quello che ha fatto. Ed è stato così anche l’anno scorso, quando lo abbiamo fatto correre in due sessioni. Quindi, sì, se continuerà a comportarsi in questo modo, sicuramente sarà difficile ignorarlo”.

Crediti immagini: Haas

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