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Si riapre il caso Andretti: duro l’attacco del congresso USA contro Liberty Media

Dodici membri del congresso degli Stati Uniti hanno formalmente chiesto spiegazioni a Liberty Media in merito alla bocciatura ricevuta da Andretti per un posto in Formula 1 nel 2026

Le vicende extra pista sembrano aver ormai preso il sopravvento in questa stagione, con il caso Andretti che, dopo essersi concluso in un nulla di fatto nello scorso mese di Gennaio, ora potrebbe a sorpresa riaprirsi. Il congresso degli Stati Uniti ha infatti formalmente chiesto spiegazioni a Liberty Media tramite una lettera firmata da dodici membri in merito alla bocciatura ricevuta da Andretti per un posto in Formula 1 nel 2026. 

Nonostante l’iniziale approvazione della FIA e di Ben Sulayem, la FOM non aveva infatti ritenuto la scuderia americana idonea all’ingresso in classe regina, affermando che ”la presenza di un’undicesima squadra non apporterebbe di per sé valore al campionato”.

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Si riapre il caso Andretti: duro l’attacco del congresso USA contro Liberty Media © PlanetF1

Il caso Andretti è tutt’altro che chiuso

Nella lettera indirizzata a Greg Maffei, i membri del congresso hanno espresso preoccupazione ”per le apparenti azioni anticoncorrenziali che potrebbero impedire a due aziende americane, Andretti Global e General Motors, di produrre e competere in Formula 1”.

”Questa partnership, che include GM e le migliaia di lavoratori che rappresentiamo, metterebbe in mostra le eccezionali capacità ingegneristiche e di progettazione americane, compresa la produzione dell’unico motore di Formula 1 costruito e progettato in America”.

”L’anno scorso, la FIA ha approvato l’ingresso di Andretti Global nelle gare di Formula 1 a partire dal 2026. Tuttavia, nonostante l’approvazione della FIA alla partnership con Andretti Global, la FOM, ha respinto l’ammissione”.

”Il rifiuto della FOM sembra essere motivato dall’attuale line-up delle scuderie europee di Formula 1. Molte delle quali sono affiliate a case automobilistiche straniere in diretta concorrenza con aziende automobilistiche americane come GM. È ingiusto e sbagliato tentare di bloccare l’ingresso delle aziende americane in Formula 1. Ciò potrebbe anche violare le leggi antitrust americane”.

”La partecipazione di tutti i team di Formula 1, compresi quelli americani, dovrebbe basarsi sul merito e non limitarsi a proteggere l’attuale line-up delle scuderie”.

Alla luce di ciò, i 12 membri hanno rivolto tre domande specifiche a Liberty Media: ”In base a quale autorità la FOM procede a respingere l’ammissione di Andretti Global? Qual è la motivazione del rifiuto della FOM, in particolare per quanto riguarda Andretti Global e il suo partner GM?


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”Lo Sherman Antitrust Act del 1890 vieta le restrizioni irragionevoli alla concorrenza sul mercato per produrre il miglior risultato per il consumatore americano. Come si concilia il rifiuto della FOM nei confronti di Andretti Global e GM con i requisiti dello Sherman Act, dal momento che la decisione avvantaggerà scuderie europee già esistenti e delle loro affiliate straniere produttrici di automobili?”

”In che misura l’ingresso di GM e Andretti nelle competizioni agonistiche, con l’acquisizione di una parte della quota di mercato, e l’ingresso di GM nel mercato europeo, con l’acquisizione di una quota di mercato, hanno influito sulla decisione di negare l’ammissione al team Andretti Global, data la protesta pubblica dei team di Formula 1 esistenti contro un nuovo concorrente americano?”

Il congresso ha esortato Liberty Media a rispondere ai quesiti entro Venerdì 3 Maggio. Lo scopo è quello di ”garantire che ogni potenziale violazione delle leggi statunitensi contro la concorrenza venga rapidamente indagata e perseguita”.

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