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F1 | Analisi problemi Ferrari a Barcellona: e se gli aggiornamenti fossero meglio del previsto?

L’analisi del GP di Barcellona restituisce una Ferrari decisamente opaca, con gli aggiornamenti che hanno creato non pochi problemi ai piloti. Ma se non fossero gli update aero il problema?

La Ferrari ha raccolto molto poco nel GP di Spagna a Barcellona, solo 22 punti da aggiungere nella classifica costruttori. La SF-24 è arrivata al Montmelò con un pacchetto di aggiornamenti importante, che ha cambiato i connotati a fondo, sidepods, diffusore e ala posteriore. Ma il cambiamento ha destato non pochi problemi nel weekend di Barcellona, con gli aggiornamenti Ferrari che hanno bisogno di un’attenta analisi per estrarre il potenziale.

Analisi problemi Ferrari aggiornamenti Barcellona
Uno step indietro per la monoposto di Maranello?

La Ferrari SF-24 era chiamata alla prova della verità sul tracciato del Montmelò. I circa 4 km del tracciato catalano rappresentano da tempo un vero banco di prova per le monoposto, sia dal punto di vista meccanico che aerodinamico. Le lunghe curve percorse a velocità elevate sono un elemento che permette di giudicare il lavoro della squadra in fabbrica. Dopo Imola, con il debutto della SF-24 EVO le aspettative Ferrari sono cresciute moltissimo e gli aggiornamenti di Barcellona, previsti inizialmente a Silverstone, hanno portato alle stelle l’aspettativa.

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Tornando alla Spagna, a detta di Sainz la Ferrari ha sofferto nelle curve per via dell’inaspettato ritorno del bouncing. Un fenomeno che non abbiamo visto in nessuna delle SF-24 viste dal Bahrain al Canada e che tutt’un tratto è ritornato a Barcellona. Il tracciato più simile per caratteristiche è quello di Suzuka, dove la Ferrari era riuscita a tenere una piattaforma stabile senza incappare nel bouncing durante lo snake. Il ritorno di questo fenomeno potrebbe avere due cause, la prima di natura meccanica, la seconda aerodinamica.

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Molto bouncing nel percorrere le curve ad alta velocità, un fenomeno che ha fatto dubitare del lavoro svolto

Il lavoro aerodinamico condotto da Tondi ha prodotto una Ferrari SF-24 che si è dimostrata efficace in gran parte dei circuiti dove si è corso nel 2024. Tuttavia, dopo l’aggiornamento aero in Spagna, sembra che il pacchetto “EVO.2” abbia fatto fare un passo indietro alla Rossa. E se non fosse così? Osservando i dati e il degrado sembra emergere un guadagno di punti DF dopo gli aggiornamenti a fondo, pance e diffusore. Tuttavia, la Ferrari, nel weekend spagnolo, non è riuscita a mettere a terra la downforce aggiuntiva ottenuta. Fosse così, il problema della SF-24 è da ricercare a livello sospensivo, con un assetto troppo morbido per il carico generato. Una spiegazione che troverebbe conferme nelle difficoltà di guida dei due piloti nell’affrontare le curve con alta velocità di percorrenza. Frazioni di pista dove, oltre ad un’aerodinamica efficiente, serve il supporto del sistema sospensivo.


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Probabilmente, nello spingere al limite la SF-24 si è arrivati alla soglia superiore di rigidità disponibile attualmente sulla Rossa. Rigidità che non dovrebbe coinvolgere gli ammortizzatori rotanti, ma il terzo elemento meccanico. Quest’ultimo, infatti, gestisce il rollio e il comportamento della monoposto nei cambi di direzione, dove è fondamentale una monoposto parallela al terreno in percorrenza. Un comportamento ancora più cruciale su questo tipo di monoposto, dove uno scompenso millimetrico tra fianco destro e sinistro, annulla il sigillo aerodinamico del fondo innescando il bouncing.

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E se la problematica che ha causato la pessima performance fosse la sospensione posteriore?

Sembra quindi che il problema sia innescato dal sistema sospensivo, che potrebbe aver raggiunto il limite massimo di rigidità del terzo elemento. Probabilmente la SF-24 1.0 aveva un livello di carico che permetteva alle sospensioni di essere nel range giusto, ma l’arrivo della nuova aerodinamica potrebbe aver rimescolato le carte. Le sensazioni, confermate anche da Vasseur, parlano di aggiornamenti ok, ma che avrebbero estratto molto più carico delle aspettative, mandando in crisi il sistema sospensivo.

In Ferrari probabilmente erano consci di questa possibilità e hanno scelto Barcellona per verificare e comprendere il pacchetto previsto inizialmente per Silverstone. Dopotutto, bisogna essere veramente fiduciosi per anticipare di due settimane pezzi così importanti e che potrebbero svoltare la stagione in Inghilterra, dove arriverà il 20% restante degli aggiornamenti visti a Barcellona. Che sia un sostanzioso upgrade del sistema sospensivo per ampliarne la finestra di utilizzo? Inoltre, dopo aver scelto questa filosofia aerodinamica, e consci delle grandi possibilità di sviluppo, è impensabile che in Ferrari non abbiano progettato ad una sospensione posteriore/anteriore capace di reggere importanti valori di DF.

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