F1 | Ferrari, parla l’ex DT Cardile: gli inglesi hanno un punto di forza che manca agli italiani

All’alba della sua nuova avventura in Aston Martin, Enrico Cardile torna a parlare di Ferrari e dell’approccio “inglese” alla F1

L’ex direttore tecnico della Ferrari, Enrico Cardile, racconta i suoi primi mesi in Aston Martin e la visione oltremanica della F1. L’ingegnere aretino, dopo una vita passata a Maranello, si è trasferito a Silverstone, alla corte di Adrian Newey. Insieme all’ex Red Bull, ha il compito di portare la scuderia di Lawrence Stroll tra le prime posizioni della griglia, potendo contare sull’abilità al volante di Fernando Alonso.

F1 | Ferrari, parla l'ex DT Cardile: gli inglesi hanno un punto di forza che manca agli italiani
Enrico Cardile, ex DT della Ferrari, oggi CTO dell’Aston Martin – PH: @SoyMotor via X

Quello dell’Aston Martin è un progetto ambizioso. La nuova struttura di Silverstone, un campus all’avanguardia, vero paradiso dell’ingegneria, rappresenta una solida base di partenza per costruire un team vincente. L’obiettivo di Lawrence Stroll è vincere e il nuovo ciclo tecnico, che verrà introdotto a partire dal 2026, rappresenta l’occasione perfetta per scalare i ranghi della Formula 1.

La squadra alla guida del progetto è stellare. Adrian Newey è la punta di diamante di un team di prim’ordine, che nel 2025 ha accolto anche Enrico Cardile, direttore tecnico della Ferrari nelle passate due stagioni. È proprio dall’ingegnere aretino che arriva un’interessante testimonianza sui metodi di lavoro inglesi e su quello che, a suo dire, è uno dei “punti di forza” delle scuderie britanniche.

Cardile, Aston Martin e quella differenza con la Ferrari

Intervistato al podcast Beyond the Grid, Enrico Cardile racconta la sua esperienza in Aston Martin: “Sono davvero emozionato per questa mia nuova avventura, è fantastico. È una grande sfida, c’è tanto lavoro da fare, ma c’è anche l’opportunità di modellare un’intera squadra. Abbiamo tutto ciò che ci serve per vincere. Sorprendentemente, posso dire che amo vivere in Inghilterra, nonostante il maltempo“.

Tra la Ferrari e l’Aston Martin sento ci siano delle differenze – continua il CTO di Silverstone – Non posso dare altri dettagli, al momento. Da un lato, la Ferrari è un’azienda ben affermata, con processi e strumentazioni già rodati. In Aston Martin stiamo lavorando per arrivare a quel punto e c’è ancora tanto lavoro di ottimizzazione da fare. Quel che è certo, è che c’è una differenza tra il modo di reagire ai problemi italiano e quello inglese“.

In Inghilterra, le persone sono meno emotive e questo credo sia un punto di forza. Una cosa è la passione per quello che fai, un’altra è quanto ci si fa prendere dall’emotività quando si è sotto pressione o si riscontra un problema. Qui la gente è meno emotiva, resta calma e non perde di vista l’obiettivo finale“, conclude Cardile.

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Foto Copertina: @FerrariF1FRA via X