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F1 | GP Spagna – Ferrari SF-24: arriva una nuova ala posteriore con un mix di soluzioni

La Ferrari ha introdotto in Spagna una nuova ala posteriore sulla SF-24, scopriamone le differenze e i dettagli della nuova specifica.

Ferrari vuole ribaltare il risultato deludente di Montreal e confermare il buon lavoro svolto finora con la SF-24. Dopo gli aggiornamenti di Imola, che hanno portato al debutto la SF-24 EVO, a Barcellona arriva una nuova serie di aggiornamenti per migliorare il pacchetto complessivo. Al momento, la prima novità sulla Ferrari SF-24 vista a Barcellona è l’ala posteriore, che si presenta in una forma tutta nuova e specifica per il GP di Spagna.

Ferrari SF-24 ala posteriore spagna
La nuova ala posteriore della Ferrari

Il tracciato di Barcellona è rinomato per essere una sorta di galleria del vento a cielo aperto. Curve veloci e cambi di direzione permettono di valutare al meglio il pacchetto aero meccanico delle monoposto. I circa 4 km del circuito del Montmelò permetteranno di valutare al meglio il progetto 676 e le sorti della stagione. Infatti, Barcellona sarà una sorta di cartina di tornasole per capire i valori in campo delle vetture, le differenze e soprattutto le lacune prestazionali.


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Ferrari, per il GP di Barcellona ha portato al debutto un altro pacchetto di aggiornamenti, che coinvolgerà diverse aree della monoposto. La prima novità visibile è l’ala posteriore, che a primo impatto sembra un mix delle soluzioni di Monaco e Imola. Il mainplane ha un andamento più piatto di Imola e una superficie maggiore per generare carico. Tuttavia, nella zona degli endplate, la salita del profilo principale è meno evidente e più costante, più armonica. In prossimità del gomito, il camber ala è piuttosto ridotto, utile alla ricerca dell’efficienza aerodinamica. 

Il flap superiore ha un andamento molto simile a quello visto sulla specifica di Imola, con una lunghezza della corda non molto estesa. Molto interessante il flap mobile del DRS, che è piuttosto squadrato e presenta una maggiore superficie all’apertura dell’ala. Questo permette una maggiore efficienza a DRS aperto e un ottimo livello di carico a flap chiuso. Osservando il bordo di uscita dell’ala posteriore notiamo la presenza del nolder, che genera più carico senza inficiare pesantemente sulla resistenza aerodinamica.

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