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F1 | Villeneuve durissimo dopo i fatti di Monaco: “Il sistema non è neutrale”

Jacques Villeneuve critica duramente Kevin Magnussen e l’operato dei commissari dopo il GP di Monaco di F1.

Jacques Villeneuve torna sui fatti del GP di Monaco di F1 e attacca FIA e Kevin Magnussen. Il danese si è reso protagonista di uno spaventoso incidente al primo giro, quando ha tentato un rischioso attacco su Sergio Perez, finendo per coinvolgere anche l’innocente compagno di squadra Nico Hulkenberg. Una manovra per molti tanto insensata quanto pericolosa, che stupisce non sia stata penalizzata.

F1 | Villeneuve durissimo dopo i fatti di Monaco: "Il sistema non è neutrale"
Lo spaventoso incidente al via del GP di Monaco – @NetoDemetriou on X

La bandiera rossa di Monaco lascia ancora qualche strascico. Per molti giorni si è discusso dell’incidente e della sua interpretazione, ma anche delle sue conseguenze. Se, da un lato, Red Bull si è vista costretta a mettere in conto quasi tre milioni di euro di danni, dall’altro lo spettacolo della gara ha fortemente risentito del cambio gomme effettuato da tutti i piloti in regime di bandiera rossa.

Restano ancora tanti dubbi sulla guida di Kevin Magnussen, già protagonista di manovre al limite e comportamenti antisportivi. Già a Jeddah il danese, nonostante diverse penalità subite, aveva “giocato di squadra” e rallentato le monoposto alle sue spalle, favorendo il compagno di scuderia. Una strategia ripetuta a Miami e che comincia a far storcere il naso a diverse personalità del paddock.

Tornando ai fatti di Monaco, Jacques Villeneuve si scaglia contro il danese sul sito Best Online Poker Sites: “A cosa pensava Magnussen? Il pilota davanti, in questo caso Sergio Pérez, non guarda costantemente nello specchietto retrovisore. Si dà un’occhiata veloce e si vede che il pilota dietro di te non è accanto a te. E anche se si avvicina, non si discosta dalla sua traiettoria abituale“.


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Se vuoi affiancare un avversario, devi stargli accanto, non solo avere l’ala anteriore all’altezza delle ruote posteriori. Qual è il senso di tutto questo? Il fatto è che Magnussen non si è scusato dopo l’incidente, non ha detto: “Ops, scusate, ho sbagliato”. Al contrario, ha dato la colpa all’altro. Scusa? Su quale pianeta viviamo?“.

Il canadese non risparmia neanche una dura critica alla Federazione: “Il fatto che non sia stato nemmeno penalizzato dimostra che il sistema non è neutrale. Se fosse stato penalizzato, sarebbe stato sospeso per una gara. Ma non è successo. Perché abbiamo queste regole? È stato pericoloso e ridicolo. Ed era in 17esima o 18esima posizione. Non stava nemmeno lottando per la testa della corsa“.

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Foto Copertina: https://depositphotos.com/it/

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